Quale futuro per Gualdo Tadino e la “gualdesità”?

Quale futuro per Gualdo Tadino e la “gualdesità”?Quale futuro per Gualdo Tadino e la “gualdesità”? La domanda sorge perché continua a calare la popolazione nel territorio gualdese: si conferma il trend negativo iniziato da anni (nel 2009 si era toccata la punta massima con 15.846 residenti). Ma ora si è scesi sotto la soglia dei 15 mila abitanti. Al 31 dicembre gli iscritti all’anagrafe comunale erano 14.949 (7.104 uomini e 7.845 donne, di cui 1.510 di nazionalità estera), con un meno 69 rispetto al 1° gennaio del 2018. Il dato è frutto del saldo naturale (i nati sono stati 81, 45 bambini e 36 bimbe), mentre i morti sono stati 188 (89 uomini e 99 donne) con un meno 107 complessivo. Gli iscritti sono stati 332 (175 uomini e 157 donne), di cui 133 provenienti dall’estero. I cancellati 294 (165 maschi, 129 femmine), di cui 133 stranieri. Il saldo migratorio è positivo (più 38), ma quello totale resta negativo (meno 69). La popolazione residente è costituita da 7.047 uomini e da 7.824 donne residenti in famiglia, mentre gli altri sono “in convivenza”. I matrimoni sono cresciuti: nel 2017 erano stati 28 (18 con rito religioso, 10 a livello civile); nel 2018 sono stati 42 (più 14): ma c’è la novità del sorpasso di quelli in Comune (24), rispetto a quelli celebrati in chiesa (18). Le famiglie sono 6.460, di cui 668 con almeno un componente straniero e 481 con l’intestatario di nazionalità estera: il numero medio dei componenti per ogni nucleo familiare è di 2,3 persone. Le nazionalità estere più rappresentate sono la Romania con 289 persone; a seguire l’Albania (202), il Marocco (278), la Macedonia (102), l’Ucraina (101), la Nigeria (97).

Alberto Cecconi

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1 Response to Quale futuro per Gualdo Tadino e la “gualdesità”?

  1. massimiliano Barberini scrive:

    Mi permetto un commento,PERSONALE,alla situazione gualdese. Una domanda sorge spontanea : che fine ha fatto,a parte eccezioni,la mentalità imprenditoriale gualdese? Cosa si è sbagliato in questi ultimi anni di generale,evidente declino? La risposta,sempre personale,io la vedo nell’incapacità di trovare un’alternativa economica alla ceramica,un tempo motore gualdese. Mi dispiace dirlo ma ad un cero punto qualcuno ha buttato là l’idea del turismo……!!!!!!!! Signori miei siamo in Umbria (Assisi,Gubbio,Spello,Perugia,Bevagna,Montefalco,Spoleto,Narni,Valnerina……) e togliamoci un pò di quel prosciutto che copre gli occhi a troppi. Non pensiamo di risolvere le sorti gualdesi con tre giorni di abbuffate di gente da tutta l’umbria o una Miss Italia che viene perchè…….! Ma ciò che veramente manca ai gualdesì è un’identità,un operare per il bene comune,un tira a campà che non ci si può più permettere. Siamo il paese che quando si solleva una pietra di pavimentazione,non la si rimette al suo posto ristuccandola,ma la si sostituisce con la toppa di catrame;dove l’arredo urbano è ancora un’utopia;dove non esiste una ZTL;dove su di una piazza,malgrado il divieto di ingresso,la sosta selvaggia la fa da padrona. Cari miei gualdesi,con questa mentalità non c’è futuro. Il mondo è sempre più specializzato ed esigente,ma ciò che ancora mi dà più fastidio è la casta dei saccenti e dei tuttologi,quelli che detengono le verità assolute,che stroncano ogni novità che possa cambiare le sorti culturali ed economiche di questo paese. Come tante volte ho detto,vedi gualdesi contro gualdesi e il Terzo……gode (qualcuno m’ha capito a chi mi riferisco). Ma un’altra cosa che mi fa dannare è sentire anche oggi,su di una radio nazionale-milanese,pubblicizzare un prodotto naturale del nostro territorio,e noi?:Uno dei paesi più poveri dell’Umbria. Svegliamoci cari gualdesi o così non c’è futuro.

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