Quale il futuro di Tagina

Quale il futuro di TaginaC’è attesa per l’incontro di domani, giovedì 25, alla Regione per Tagina. I 200 dipendenti dal 18 gennaio hanno indetto uno sciopero ad oltranza. Il 18 sarebbe entrato in vigore il nuovo contratto part-time a 6 ore approvato nell’assemblea di settembre per favorire il rilancio dell’azienda. Ma saltata la trattativa per la cessione con il gruppo Certi di Graziano Verdi, il futuro si addensa quanto mai nebuloso. La nuova carta da giocare e la nuova speranza è la Gambini Group di Sassuolo. Si sa che è iniziata una trattativa ma nulla trapela, i dipendenti non sono stati messi al corrente di come procede il contatto ed in questa situazione di incertezza hanno deciso di incrociare le braccia. Anche perché devono ancora prendere lo stipendio di novembre e dicembre ed una parte della tredicesima. Dopo la manifestazione in piazza di lunedì scorso, conclusasi con un incontro nella sala consiliare con il sindaco, i dipendenti hanno deciso di occupare la fabbrica.

La Gambini Group è nata nel 1978 come Elle-Gi per iniziativa del dr Giuliano Gambini e di sua moglie Loredana. Si evolve poi con sei marchi commerciali. Nel 1989, con l’acquisizione dello stabilimento Ceramiche Epoca, inizia la sfida sul fronte della produzione. Sfida che prosegue anche in Francia con l’acquisizione della Parefeuille Provence nel 1993, con l’acquisto dell’intero pacchetto azionario delle Ceramiche Tempra a Prignano nel 1996 e dell’unità produttiva di Oiry (MEG) ancora in Francia nel 2004. Attualmente il gruppo è presente in 79 paesi ed ha 400 dipendenti.

Nei vari interventi nel corso della manifestazione in piazza, dipendenti e sindacati hanno dimostrato di avere molta fiducia in questa nuova prospettiva ed hanno chiesto ai soci di Tagina di facilitare questa trattativa. Perché il mercato della ceramica è in ripresa e ci sono le maestranze professionalmente preparate per le nuove sfide. Occorre soltanto un progetto che guarda al futuro.

Riccardo Serroni

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Una risposta a Quale il futuro di Tagina

  1. Riccardo Serroni scrive:

    Dopo l’incontro in Regione i lavoratori, al termine di una lunga assemblea, hanno deciso di sospendere lo sciopero ad oltranza e l’occupazione della fabbrica. Entro martedì o mercoledì la Gambini Group dovrebbe far pervenire la sua proposta di acquisto ed a questo punto tutti si augurano che la trattativa di vendita vada a buon fine.

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