Questione Rocchetta e richiesta di rinvio al Tar

Questione Rocchetta e richiesta di rinvio al TarQuali sono gli atti illegittimi che, secondo la Comunanza Agraria, avrebbero deliberato il comune e la Regione per i quali la Comunanza stessa ha chiesto al Tar un rinvio dell’udienza fissata per il 21 novembre? E perché sarebbero illegittimi? Ho cercato di avere delle informazioni dirette ma ho fatto un buco nell’acqua. L’ho chiesto al sindaco Presciutti il quale mi ha risposto testualmente in questi termini:
“Francamente lo dovresti chiedere a loro visto che tutti gli atti che abbiamo fatto li abbiamo concordati di fronte al giudice come da loro richiesto”. Risposta non opinabile visto che a fare la richiesta è stata la Comunanza, ma nemmeno sull’altro fronte ho ricevuto un chiarimento. Le motivazioni restano dunque nel mistero, cosa che non giova certamente alla trasparenza su una vicenda che si trascina ormai da tanto tempo. Quando non si hanno notizie certe ci si può azzardare a fare delle ipotesi.
La prima riguarda la delibera con la quale è stata cambiata la destinazione d’uso dei terreni su cui insistono i pozzi Rocchetta. Argomento che fa parte di uno dei punti del ricorso al Tar della Comunanza.
La seconda ipotesi è su una recente delibera dell’amministrazione comunale (la 212 del 17/10/2017) con la quale la giunta comunale ha deciso di utilizzare i 156.996 euro pagati dalla Rocchetta per la servitù sui terreni soggetti ad uso civico nella valle del Fonno, per una serie di interventi di
“ RIQUALIFICAZIONE DEL TESSUTO URBANO E DEL TERRITORIO COMUNALE NEL SUO COMPLESSO MEDIANTE INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA”.
In particolare:
1. Ripristino staccionate zone turistiche di Valsorda e San Guido;
2. Interventi manutentivi della strada di collegamento Valsorda – Serrasanta;
3. Interventi manutentivi sulla viabilità di competenza della zona turistica di Valsorda;
4. Rifacimento del tappetino d’usura e/o binder su tratti di varie strade di competenza che necessitano di interventi di ripristino, con particolare riferimento a:
– strada comunale del Palazzetto
– Via Nino Bixio
– Via Redipuglia
– Via Daniele Manin
– Ex orto Mavarelli
– Viabilità stazione F.S.
5. Rifacimento guard rail e ripristino corpo stradale Via Biancospino;
6. Istallazione guard rail lungo Via Cartecina in Fraz. Gaifana;
7. Realizzazione balaustre di protezione in Via Bersaglieri;
8. Rimozione e successiva posa in opera della pavimentazione in cubetti in porfido di un tratto di Corso Italia;
9. Rifacimento marciapiedi laterali in Via G. Mancini;
10. Rifacimento muro di contenimento in Via G. Mameli;
11. Ripristino alcuni tratti di marciapiede in Fraz. Cerqueto.
E’ stata Stefania Troiani (5 Stelle) a dichiarare che è inopportuno che il comune spenda quei soldi.
Ripetiamo, sono supposizioni. D’altronde, quando non ci sono notizie certe si viaggia nel campo delle ipotesi.
Nel frattempo constatiamo che i rapporti tra la giunta Presciutti e la Comunanza si stiano deteriorando sempre più. Presciutti, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, ha sottolineato che è stato lo stesso commissario per gli usi civici Catalano a dichiarare che non c’è niente di non sanabile e che soltanto il comune è competente a sanare ciò che c’è da sanare dal punto di vista amministrativo.
Insomma, siamo davvero ai ferri corti, nonostante il tentativo di conciliazione.

Riccardo Serroni

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24 risposte a Questione Rocchetta e richiesta di rinvio al Tar

  1. massimiliano barberini scrive:

    Oh più ne fanno e più ie vengheno incontro…beati loro. Viva la Democrazia!

  2. Filippo Cappellini scrive:

    Riccardo, non so esattamente quali e quanti atti la Comunanza impugnerà, ma due deduzioni le possiamo fare.

    Nel ricorso al Tar, tra le altre cose, la Comunanza denuncia il mancato cambio di destinazione d’uso e l’abusività dei pozzi, problematiche che vanno avanti da anni, oramai.

    Il 25 ottobre, quattro giorni fa, sull’Albo Pretorio Comunale (Visionabile al n. 1394, 1395, 1396) vengono rilasciati tre miracolosi permessi a costruire i pozzi “in sanatoria”.
    Il 5 ottobre, meno di un mese fa, la Regione rilascia il cambio di destinazione d’uso dei terreni.

    Tutto ciò ovviamente non fa che confermare la correttezza del ricorso che è stato presentato al Tar.

    Ma è bello il modo, nella piena tradizione Italica: io vengo denunciato perché per non so quanti anni ho lasciato tutto nell’illegalità, ed un mese prima della sentenza davanti al giudice “creo” dal nulla le carte che dovrebbero rimettere tutto a posto. Scordammece ‘o passat.

    Ma a qualcuno ‘sta roba sembra normale? E ti sorprendi se vengono impugnate ‘ste quattro bucciottate?
    Ammettiamo pure che tutta questa pantomima sia legale, e ne dubito, credo che se si continuerà a gestire con questo pressapochismo questa questione, la ditta rischierà di trovarsi in serissime difficoltà. E avoja poi a sbraitare che è colpa della Comunanza.
    Anche perché fossi io il Giudice, mi sentirei preso per il culo. E non credo gli farà piacere.

    Sui soldi vincolati per l’uso civico usati per i guard-rail al Biancospino o le strade del Palazzetto non credo ci sia nemmeno bisogno di pronunciarsi.
    Credo purtroppo che queste “leggerezze” ci costeranno care.

    • enrico finetti scrive:

      Filippo, riguardo all’ultima tua considerazione ti sbagli, queste leggerezze non costeranno care a noi, bensì a chi ha alzato la manina in consiglio comunale…….

  3. massimiliano barberini scrive:

    Riguardo al fontanile,’nsò loro che ogni tanto vanno a monitorà il pozzo che se trova in quella zona,con tanto di dispendiosi viaggi di elicotteri e personale che stà li ferma a controllà?Visto che vogliono tanto bene ta stò paese e visto che quanno vogliono i mezzi ce l’hanno e come,perchè,mò che ce sò,’ndanno ‘narguardata ta quel poro fontanile magari collaborando con volontari che vedrebbero di molto il lavoro facilitato? Aspetta e spera che l’ora s’avvicina…..!

    • Filippo Cappellini scrive:

      Per dire la verità, sul progetto “Oasi Rocchetta” la rimessa a posto del Fontanile c’è, vengono stanziati anche i soldi.
      Certo, dovremmo anche accettare di lasciargli scavare tutto il sentiero che sale dalla valle per farci passare i loro tubi che vanno all’R6, oltre che accettare l’intero progetto in toto.

      Visto cosa è successo per lo stesso lavoro nella Valle della Rocchetta, direi che è meglio far da soli, data anche la piccola entità del lavoro.

  4. Marcello Diso scrive:

    Questi soldi sono dovuti dall’Azienda in virtù del fatto che l’acquedotto che congiunge allo stabilimento i pozzi R3 ed R4 ( pozzi adiacenti alla strada che porta a Santo Marzio ) ed R2 ( Pozzo nell’area dove c’era una volta il laghetto ) attraversano i terreni del demanio collettivo e soggetti ad Uso civico, oggi gestiti dalla Comunanza Agraria Appennino Gualdese.

    Questi soldi fin ora non sono mai stati richiesti da chi ha gestito i terreni per nome e conto della Comunanza Agraria negli anni che essa è stata impropriamente sospesa. O meglio, nonostante l’ amministrazione Comunale dell’epoca lo avesse previsto, non ha mai proceduto a stipulare la convenzione con l’azienda che quindi, semplicemente, non ha ottemperato, fatto questo che ha recato un mancato introito per la collettività per quasi 25 anni.

    Questa cifra è tornata all’attenzione dell’amministrazione Comunale solo dopo l’intervento della ricostituita Comunanza Agraria Appennino Gualdese, l’unica ad essersi accorta, già dal 2013, del mancato introito per tutti questi anni.

    Il fatto che questa somma sia ascrivibile alla Comunanza Agraria lo dice la legge, la quale prevede che tutti i proventi derivanti dall’Uso civico siano messi a disposizione dell’ente per la manutenzione e l’accrescimento del Patrimonio Collettivo. Laddove non ci fosse una Comunanza Agraria a gestire l’Uso civico è il Comune che ne deve fare le veci, ed è comunque obbligato a gestire i proventi derivanti dall’uso civico come se egli stesso fosse una Comunanza Agraria, prevedendo un Capitolo di bilancio rigorosamente separato, dato ché non possono essere in nessun modo inseriti nel bilancio Comunale ed impiegati per attività estranee alla gestione dell’Uso Civico.

    Il Sindaco Presciutti questa dinamica la conosce molto bene, perché ai tempi dell’ultimo bilancio Morroni fu uno dei suoi cavalli di battaglia. Ricordo benissimo questo fatto anche perché all’epoca dei fatti sia l’allora capogruppo Presciutti che l’ex assessore Tantari, mi fecero numerose telefonate per sottolineare questo aspetto quando ero Consigliere Comunale del Gruppo Misto. ( Credo che a tal riguardo all’epoca il PD fece un esposto alla Corte dei Conti segnalando l’inserimento illegittimo dei proventi di Uso Civico nel bilancio Comunale ) Inoltre, lo stesso Sindaco Presciutti ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la Comunanza Agraria il 28.02.2015, con il quale si impegnava ad accantonare tutti i proventi derivanti dalla suddetta voce, in attesa che la sentenza pendente presso il Commissariato di Roma li restituisse alla Comunanza Agraria Appennino Gualdese come poi si è verificato.

    Trovo ora veramente scorretto da parte del Sindaco far finta di non sapere questa cosa, giocando sul fatto di prevedere l’utilizzo di questi fondi per opere di pre-campagna elettorale e di facile presa sui cittadini, BEN SAPENDO che avrebbe costretto la Comunanza Agraria a dover fare ricorso, per poi poterle imputare le responsabilità nei confronti della Città.
    Se, al limite, le responsabilità del l’ex Sindaco Morroni era ascrivibili a livello di colpa, essendosi trincerato dietro al fatto che nessuna sentenza era stata ancora emessa, la condotta in questa attuale sconsiderata gestione è sicuramente più vicina ad un comportamento doloso. Concludo dicendo semplicemente che sarebbe bastato un po’ di buon senso, sarebbe bastato perlomeno condividere le scelte di impiego di tale somma con la Comunanza Agraria e comunque sempre in favore del patrimonio collettivo.

    • enrico finetti scrive:

      marcello, hai erroneamente invertito i pozzi r2 – r3, forse hai dei doc vecchi, adesso è stato tutto ben ricollocato

    • bazzucchi enzo scrive:

      siccome il sindaco presciutti non è uno stupido ha pensato bene di utilizzare questa somma per la collettività.comunque sia questi soldi vengono quindi utilizzati per risanare la montagna ed altre opere visto che in tutto questo lasso di tempo non avete fatto nulla.se l’avesse utilizzata per altri scopi nulla dire.ma i soldi sono utilizzati per sistemare le cose che dovreste fare voi.avete utilizzato tanta carta bollata ,avete presentato tanti progetti tante chiacchiere ma per la nostra montagna non avete fatto nulla il che si vede come è ridotta basta andare a valsorda e fare una passeggiata.quindi le chiacchiere stanno a zero.nel periodo che tu tanto citi caro Marcello ovvero dal 76 in poi l’amministrazione comunale tanto ha fatto per la nostra montagna e non cè bisogno che te lo dica .lo sai da solo ora è tutto allo stato brado voglio proprio vedere cosa intendete fare.intanto cominciate a sistemare il fontanile che tra un pò neanche si vede più.

      • Filippo Cappellini scrive:

        Allora famme capì, io che non so uno stupido adesso prendo i fondi nazionali che erano destinati alla tua officina, faccio un esempio, per un bando di rinnovo dei macchinari, e ci asfalto Rigali, Gaifana, Cerqueto, però poi ti regalo un paio di frese.

        E se t’incazzi, sei anche un egoista perché io, benefattore, ho usato quei fondi per il bene della comunità, ovviamente a mia discrezione.
        Questo, in francese, si chiama “fare il f****o col c*lo degli altri”.
        E ci sono delle ragioni ben precise sul perché ci si sta comportando cosi.

        Per il resto stai a fa un mischiaticcio di cose impressionante.

        Ti ricordo che la Comunanza è responsabile SOLO dei terreni colletivi, che sono relativamente pochi, NON DI TUTTA LA MONTAGNA GUALDESE. Se vuoi vedere quali sono, c’è la mappa sul sito ufficiale.

        Se il tuo problema sono le condizioni dei nostri monti, devi prendertela con l’assessore all’ambiente.
        Se il tuo problema sono le condizioni delle proprietà collettive, dovresti prendertela con la Comunanza.

        Se hai un po’ di correttezza però non puoi dire che sui terreni collettivi non si stia facendo niente: in meno di tre anni si è ricominciato il taglio del bosco, il pascolo, la gestione del poligono, tartufaie, appostamenti di caccia, lo sfalcio a monte, bandi per i rifugi di Valsorda, più di un milione di euro di finanziamenti per il territorio, mappatura gps e riqualificazione dei fontanili, etc.

        Tutto questo mentre si sta rimettendo a posto, sul piano giuridico, cazzate combinate in 40 anni di NULLA, sotto il profilo cave e sotto il profilo Rocchetta, hai un Comitato che vive per diffamarti e dal quale ti devi quotidianamente difendere, ed un Comune che cerca di affamarti sperperando i fondi che dovresti amministrare tu, ed infine un sacco di gente che prima scrive e POI s’informa. Se va bene, sennò scrive e basta.

        Per quanto riguarda la situazione monte in generale, mi sembra il solito casino. Le bestie fanno danni, i laghetti fanno schifo, la gente fa casino.
        Se il Comune coi suoi fondi facesse il suo, e la Comunanza, coi fondi che le spetterebbero, facesse il suo, avremmo un gioiello di Valsorda. E invece…
        Ma veramente pensi che ci sia gente che je da gusto perde tempo co le carte bollate e prendese gli insulti?

        Questione a parte per il Fontanile di Capitella.
        Questo è un luogo a cui io personalmente tengo molto, Enzè.
        La faccenda è complessa. Più di una volta, con volontari vari, mi è capitato di lavorare lassù. Tagliare le piante sotto, pulire i trocchi, svuotare la melma accumulata nel vascone dietro.

        Ora come ora i problemi sono questi: La vena principale ha cambiato “percorso”, va incanalata ancora. Dentro il vascone c’è un metro di melma, andrebbe scoperchiato, ripulito e richiuso. Servirebbero macchinari.
        Tra trocco e trocco l’acqua esce, ci sono perdite, che hanno causato una situazione di pantano davanti alle fonti, va sigillato di nuovo e rimesso a posto il fondo.
        Le staccionate vanno rifatte, e gia che ci siamo farebbero comodo un paio di tavolini di castagno, magari sul boschetto subito sopra il Fontanile.

        Ora, per fare tutto questo innanzitutto servirebbe riuscire a portare i macchinari lassù, ma se Rocchetta non rifà la strada come le si chiede ormai da non so più quanti anni, sarà difficile. Le vie alternative sono percorribili praticamente solo a piedi.
        La Comunanza ha tanti volontari, ma servono anche fondi per fare un bel lavoro. Se anziché spendere i soldi dell’uso civico, il Comune li destinasse a chi spettano, sarebbe tutto gia risolto.

        Comunque, se anche tu ci tieni, vienila a dare una mano, non sta a fa sempre il bacchettone. Sei il benvenuto, magari scopri che de gente che lavora per il bene di tutti ce n’è tanta.

        Va dato atto comunque che in questi anni di “nulla”, parecchi gruppi di volontari hanno provato a dare una sistemata lassù: Soci Coop, Cai, Scout…che poi ci si mischiava tutti e c’era solo un bel gruppo di persone che ama quei posti.
        Che poi questo è la Comunanza, se la facciamo funzionare.

        • Filippo Cappellini scrive:

          Ultima al volo poi sparisco: Quel poco che è stato fatto dal 1976 in poi è NULLA rispetto a quello che la Comunanza fece prima del 1976, e questo è particolarmente vero a Valsorda. Quasi tutto quello che a Valsorda c’è di bello ed utile è opera della Comunanza, dalla stessa strada per arrivare su ai Rifugi, dalla chiesetta ai laghetti.
          Oggi come oggi, se rimettiamo la Comunanza a regime e ci impegniamo un pò, quella valle può diventare veramente un polo turistico unico in Umbria. I fondi ci sarebbero.

          • bazzucchi enzo scrive:

            caro filippo ,come ti dicevo mi sono informato ed hai ragione tu.è vero.negli anni 50 -60 la comunanza agraria di allora molto diversa da quella attuale ha fatto tutte le opere che vanno dalle strade ai rifugi ed alla chiesetta.dovevo informarmi prima.ripeto hai ragione tu.

        • bazzucchi enzo scrive:

          filippo vedi dove stà il punto?tu comunanza io amministrazione comunale.siamo due e non siamo daccordo pensa una comunanza agraria e un amministrazione comunale.ti correggo le cose fatte antecedente il 1976 sono state fatte dalla comunità montana appennino gualdese e non dalla comunanza agraria.io sono del parere che amministrazione comunale e comunanza agraria sono la stessa cosa per quanto riguarda gli usi civici per questo la comunanza agraria nel 1976 è stata messa dormiente perchè in quel periodo la suddetta non faceva più nulla era diventata inutile.chiedi al signor confidati come andarono le cose.ora tutto quello che doveva fare la comunanza agraria se nè addossato il comune di gualdo tadino legittimo custode (a mio avviso)di tutto il territorio gualdese votato da tutto il popolo e non da uno sparuto numero di cittadini.e non mi sembra che con l’avvento della comunanza agraria sia cambiato molto,il pascolo è lo stesso di prima ,vacche che in estate mentre il turismo a valsorda abbonda che scendono giù a bere nel laghetto lasciando regalini nelle strade e nei prati,taglio dell fieno a piacere ,dove fà più comodo il taglio dei boschi cè sempre stato ma la legna non si vende e sai benissimo che non si può vendere nulla perchè è roba che appartiene alla comunità caso mai si regala ai meno abbienti secondo le volontà di federico secondo. per il resto tutta roba che avrebbero fatto altri tipo il cai.quindi ritengo che la comunanza agraria non è più indispensabile a gualdo come non lo è mai stata questo è sempre a mio avviso.ora ripeto il sindaco non vi ha tolto dei soldi ha solo fatto valere quello per il quale è stato votato.utilizza i soldi per sistemare quello che non è stato fatto.quello che non capisco è una cosa se la comunanza agraria nel 1976 è stata messa da parte perchè diventata inutile come può dopo 40 anni ritornare utile?certo io sono pienamente daccodo sul fatto che la questione rocchetta è stata gestita male,ma la colpa è soprattutto della regione che si è tenuta i fondi lasciandoci solo briciole ma siccome l’acqua non è la nostra ma dello stato i pozzi costruiti per il pompaggio della stessa sui territori ,sempre dello stato sono e di nessun altro (sempre a mio avviso.)quindi è lo stato italiano che deve intervenire e nessun altro.noi cittadini siamo tenuti a rendere il nostro territorio più grazioso fluibile e conservare al meglio le nostre bellezze naturali,ma stà a noi tutti di lasciare nel miglior dei modi a chi verrà dopo di noi.questo è il mio pensiero se poi mi sono sbagliato sono sempre pronto a capire.non vado in giro a testa bassa guardando di sbiego chi non la pensa come me.con te filippo ho un bel rapporto e intendo mantenerlo.

          • Filippo Cappellini scrive:

            Oggi stò a scrive troppo, ma sò influenzato in casa, che devo fa?

            Enzè sul rifugio della chiesetta, o sulla “falsa” rotonda davanti la Rocca Flea ci sono delle insegne, delle targhe. Leggile, poi mi dici se era la Comunanza o la Comunità montana.

            40 anni fa la Comunanza venne messa “a dormire” per dei motivi belli precisi, quello fu un anno particolare per Gualdo. Pensaci un pò su. (C’è da dire anche che erano periodi storici in cui della montagna per vivere interessava sempre meno).

            Sò d’accordo con te, le Comunanze non sono indispensabili. Se ne può fare a meno. Ma se inizi a capire cosa sono e che possono fare, capisci che converrebbe a tutti farle funzionare bene! C’abbiamo una ricchezza per le mani, solo che non lo sappiamo capire.

            E poi si, Comune e Comunanza sò due cose diverse e c’hanno compiti diversi, è per quello che dovrebbero lavorare insieme, anzichè litigare…Avere più risorse a Gualdo farebbe comodo a tutti. C’ho messo un pò anch’io comunque per capirla, la faccenda.

            Credimi che se Comune e Comunanza marciassero insieme, cambierebbe la storia anche sui soldi che tornano indietro per l’acqua.
            E sarebbe giusto cosi, tra l’altro.

            Comunque per me ‘na brava persona rimane ‘na brava persona, a prescinde da quel che pensa. E tu nun fai eccezione. Testone!

  5. Dario Toffano scrive:

    Sig Bazzucchi,vorrei che mi indicasse in quale passaggio io redarguisco Riccardo Serroni ed in quale altro lo addito?Il dott Serroni,dall’alto della sua intelligenza ha capito e sa perfettamente cosa mi provoca perplessità,perchè ridendo e scherzando sono parecchi anni che segue queste vicende.Quanto alla signora Troiani,che lei esorta a non immischiarsi,le ricordo essere utente monte e ,si tenga forte è consigliera comunale di questa consigliatura che sicuramente ha il difetto di aver studiato la materia e di aver sempre combattuto contro una certa parte a partire dal 1990.La mia opinione è che in tutti questi anni,ha sviluppato una conoscenza e una competenza tale,che andrebbe solo stimata,cosa che anche lei fa incontrandola di persona,salvo poi offenderla da dietro una tastiera

    • bazzucchi enzo scrive:

      caro signore si ricordi sempre (se possibile)che lei non stà parlando con uno stupido.per quanto riguarda la signora troiani che lei tanto difende oltre ad essere un utente monte è anche consigliera del movimento a 5 stelle ed io credo che la politica da questa storia se ne deve stare fuori.poi ci sono cose(poche a dire la verità )della suddetta consigliera che io approvo.ps io non offendo mai ma se per lei offendere è non pensarla come lei .allora sono fatti suoi.

    • bazzucchi enzo scrive:

      se non se ne accorge da solo non posso aiutarla.

  6. bazzucchi enzo scrive:

    io resto perplesso di come viene additato un giornalista che cerca di trovare le motivazioni di tale vicenda.una persona sempre imparsiale e corretta evidentedemente disturba il fatto che il buon riccardo non si schiera dalla parte desiderata. e quindi viene redarguito.complimenti.io resto perplesso dal fatto che la signora troiani si immischia sempre di più in una vicenda dove la politica se ne deve stare fuori.la comunanza agraria non è un partito ma comunanza appunto.io invece vorrei sapere,se la comunanza agraria rivendica tutti questi terreni con quale manovalanza intende fare manutenzione?con quali soldi intende pagare la manovalanza ?.dal 76 in poi tutte le opere di manutenzione le ha assolte l’amministrazione comunale pagando i suoi operai con i soldi dei cittadini.ora da quando la comunanza agraria è entrata in possesso dei terreni da lei rivendicata oltre alle chiacchiere non ha fatto nulla.la strada bianca a senso unico ,quella per intenderci porta alla botte e fà il giro per tornare giù da clelia,è diventata peggio di una mulattiera.chi la deve sistemare?con quali soldi?noi cittadini già di tasse ne paghiamo abbastanza quindi le opere che il sindaco intende sistemare nella montagna è quello che dovrebbero fare i signori della comunanza ed è giustissimo che adopera soldi della rocchetta.dimenticavo cè da sistemare il fontanile sopra la rocchetta che stà cadendo a pezzi un pezzo di storia che man mano viene sotterrato dalla vegetazione.sarebbe il caso di sistemarlo.ma con quale personale?con quali soldi?invece di attaccacare un giornalista serio come riccardo fatevele un paio de domande.

  7. Dario Toffano scrive:

    Resto perplesso che dopo tanti anni in cui si occupa di vertenze di comitati,di riconoscimento di diritti di usi civici,rappresentante di una accademia co-organizzatrice di un evento partecipato dai massimi conoscitori della materia,lei Si ponga la domanda del motivo del rinvio.Stesso stupore mi è causato dalla considerazione che nel suo ruolo di giornalista,fine narratore della realtà locale,non ricordi i passaggi di una vicenda che conosce anche all’ultimo dei suoi lettori.

  8. Riccardo Serroni scrive:

    Chiedo scusa per Catalani.
    Mi sembra di essere stato chiaro. Sono proprio le ragioni che vado cercando. Se non le ho scritte evidentemente non mi sono state spiegate.

    • enrico finetti scrive:

      Chiedi e ti sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto,
      poiché tutti coloro che chiedono riceveranno …. ( matteo, 7,7-11)

    • enrico finetti scrive:

      Nel suo articolo si travisa che sia stata la sola consigliera del m5s a votare contro poiché “inopportuno che il comune spenda quei soldi”, mentre invece anche le altre opposizioni hanno espresso lo stesso diniego, come risulta dallo streaming…. . Perché si vuol fare apparire sempre il solo il movimento contro certe iniziative, francamente mi resta difficile comprenderlo.
      Le variazioni di bilancio hanno l’obbligo dell’approvazione in consiglio e tutti i consiglieri , alzando la mano,stabiliscono se approvarlo o no. Resta il fatto che se la Corte dei Conti lo riterrà un atto illegittimo, a rifondere il danno erariale, saranno chiamati solo coloro che lo hanno approvato.
      Forse si ritiene, erroneamente, che la CdC rimane sempre distaccata da certe problematiche. L’esempio della ministra giannini , condannata in queste ore a rifondere le spese sostenute dall’Unistranpg per il volo faraonico del giullare benigni, dimostrerebbe il contrario .
      Magari una telefonata o una mail a Stefania non guastava………

  9. enrico finetti scrive:

    Premesso che noto ancora errori sui cognomi, dopo la confusione Grasso-Grossi-Grassi o addirittura tar del lazio, ora il commissario catalani è entrato a far parte della banda arbore… avrei gradito che nell’articolo fossero colte anche le ragioni delle controparti e non a senso unico, altrimenti, sommando tutto, i gualdesi continueranno a non capire. grazie

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