Racconti Romani

Racconti RomaniLo sapevate che la sora Camilla, quella che tutti la vogliono e nessuno la piglia, era la sorella del Papa Sisto V? O che il termine “moneta” deriva da Giunone Moneta (Ammonitrice) accanto al cui tempio (edificato da Camillo nel 343 a.C.) sorse la prima zecca di Roma? O che il tribuno Cola di Rienzo altro non era che il figlio dell’imperatore Enrico VII? Nel 1313 l’imperatore, recatosi a Roma per essere incoronato, dovette rifugiarsi sull’isola Tiberina per sfuggire ai tumulti e fu ospitato nella locanda di Lorenzo che, però, era impegnato nella guardia a difesa di Roma. Meglio sarebbe stato se fosse rimasto a guardia della sua mogliettina che non resistette alle avance dell’imperatore. Il libro “Racconti Romani di Enrico Pucci ”, presentato a San Pellegrino nella chiesa parrocchiale di fronte ad un folto pubblico, è una fonte inesauribile di aneddoti, ricostruzioni storiche originali, scorci inediti di una Roma sconosciuta ai più e per questo ancora più affascinante.

Enrico Pucci è nato a Roma ed ha sempre vissuto a Roma dove ha lavorato come tramviere. Un pezzo di cuore, però, lo ha lasciato a Gualdo Tadino perché i suoi genitori provenivano da San Pellegrino ed il cordone ombelicale con la sua terra d’origine non l’ha mai reciso. Pucci ha amato ed ama profondamente la città di Roma ed ha sempre coltivato un intenso interesse culturale verso la storia dell’Urbe. Quando, poi, nel 2001, è andato in pensione, di questo interesse ne ha fatto una ragione di vita dedicandosi totalmente, con l’aiuto della moglie Fiorella,  alla ricerca di fonti storiche e testi rari da cui trarre curiosità e fatti dimenticati dalla storiografia più diffusa. Il tutto poi l’ha condito con ricordi e conoscenze personali dirette tipiche di chi la città l’ha vissuta pienamente, l’ha capita, l’ha interpretata con una chiave di lettura che sfugge a chi non le appartiene.

Pucci è Vicecamerlengo dell’Arciconfraternita di Santa Maria dell’Orto e dal 2012 è presidente dell’Accademia letteraria “Fonte Meravigliosa” di Roma. In quel contesto di amicizie ha condiviso il suo impegno di ricercatore ed è maturata la decisione di raccogliere in un volume almeno una parte di ciò che ha ricercato. Sono nati così i “Racconti romani” edito da “dei Merangoli Editore”. Il titolo non inganni. Non è un libro di narrativa, come avrete già capito da quanto ho scritto all’inizio. E’, in realtà, una originalissima guida di Roma, ma una guida che si fa leggere quasi fosse un testo narrativo perché è un ““percorso di storia attraverso storie”. Il biondo Tevere, Trastevere, le fontane, le piazze e i monumenti mutano aspetto, negli anni, per opera dell’uomo ma mantengono tracce riscontrabili nell’analisi dei documenti e della tradizione orale che permette a figure femminili come Donna Olimpia, la Sora Camilla e la Papessa Giovanna di diventare eroine del vissuto popolare.

Grazie al suo lavoro di autoferrotranviere, l’autore ogni giorno ha attraversato la città eterna, l’ha vista crescere, cambiare pur restando fedele a quell’immagine che attraverso i secoli mantiene inalterato il suo passato, ricco di testimonianze e curiosità che riportano in vita personaggi e luoghi che, tra fantasia e realtà, affascinano il lettore”.

Riccardo Serroni

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Una risposta a Racconti Romani

  1. Enrico Pucci a scrive:

    Ti ringrazio sentitamente dell’ottima recensione, hai centrato, poi, l’aspetto umano: amare e vivere la città, con tutto quello che offre. Ma lo stesso amore lo nutro per il mio amato San Pellegrino e per la terra Gualdese. Infatti mia nonna materna era sorella di mio nonno paterno, entrambi di San Pellegrino. Sono forse nato a Roma per errore?

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