Ragazza violentata

Ragazza violentataHanno fatto scalpore, negli ultimi giorni, le affermazioni di don Lorenzo Guidotti  (parroco di San Domenico Savio, quartiere di San Donato a Bologna) rivolte ad una ragazzina minorenne che si è ubriacata, è andata alla stazione con un magrebino e si è ritrovata ore dopo seminuda e, a quanto dice, violentata. Questa la sintesi di ciò che il parroco ha scritto su Facebook:

“Tesoro mi dispiace ma 1) frequenti piazza Verdi (che è diventato il buco del cu*o di Bologna, e a tal proposito Merola sempre sia lodato!) 2) Ti ubriachi da far schifo! Ma perché? 3) E dopo la cavolata di ubriacarti con chi ti allontani? Con un magrebino? Notoriamente, soprattutto in piazza Verdi, veri gentleman, tutti liberi professionisti, insegnanti, gente di cultura, per bene. Adesso capisci che oltre agli alcolici ti eri già bevuta tutta la tirata ideologica sull’accogliamoli tutti?”.

Il commento ha indignato tantissima gente ed anche la Chiesa è intervenuta prendone le distanze.

E’ evidente che il tono usato è sbagliato. Dire che sono cavoli della ragazzina se se l’è cercata è profondamente sbagliato. Ed anche il commento acido “sull’accogliamoli tutti” non è da Chiesa, soprattutto facendo mente locale su quanto va dicendo Papa Francesco sul tema dell’accoglienza.

C’è, però, una realtà di fondo che don Guidotti mette a fuoco e che non va archiviata con l’ipocrisia. Quella dello sballo.

Ragazze e ragazzi, spesso minorenni, che in preda all’alcool ed alla droga finiscono vittime inconsapevoli di sorprusi e violenze a volte di compagni di gruppo, altre volte di compagni occasionali, stranieri e non.

Ovvio che la violenza va condannata a priori, in qualsiasi condizione ed in qualsiasi contesto si consumi.

Però un ragionamento va fatto, seriamente e senza false ipocrisie.

Oggi le condizioni sociali in cui viviamo sono degradate in moltissimi contesti, degrado che tende a peggiorare sempre di più. Gruppi senza arte né parte, a volte di italiani, a volte di stranieri, a volte misti tra italiani e stranieri, vivacchiano alla giornata in cerca di un’opportunità per spassarsela un po’, rubacchiare e quant’altro. Senza contare che, in preda allo sballo da alcool o droga oppure da alcool e droga, quelli che fino ad un momento prima dello sballo consideravi amici fidati possono diventare i tuoi più perfidi e spietati aguzzini.

E’ questo il contesto in cui si trovano a volte a vivere i nostri ragazzi. Di questo loro stessi e le loro famiglie devono tener conto.

Una frase di don Lorenzo Guidotti fa riflettere: se vai a fare il bagno in un ambiente d’acqua dove sai che ci sono i piranha devi mettere in conto che con altissime probabilità ti possono sbranare.

Se ti infili in un contesto in cui sai in anticipo che scorreranno fiumi di alcool e droga devi mettere in conto che con alte probabilità ti può capitare qualcosa di male.

Quindi va bene criticare don Lorenzo per essere andato fuori le righe nei toni ed in qualche considerazione, ma il problema che ha sollevato è reale, non va sottaciuto, soprattutto da madri e padri consapevoli. In un contesto in cui la pericolosità sociale ha raggiunto livelli elevati, qualche restrizione in più, qualche proibizione in più non sarebbe da considerare come limitazione della libertà ma come prevenzione di guai peggiori. Prima che sia troppo tardi, fin dalla giovanissima età.

Riccardo Serroni

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Una risposta a Ragazza violentata

  1. bazzucchi enzo scrive:

    daccordissimo Riccardo.giusta analisi.

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