Recuperato a San Francesco un dipinto del XVI secolo

Recuperato a San Francesco un dipinto del XVI secoloGrazie al Rotary Club di Gualdo Tadino, recuperato a San Francesco un dipinto del XVI secolo: si tratta di San Michele Arcangelo.
Intervista al restauratore Massimiliano Barberini
Si è concluso proprio pochi giorni fa, il prezioso recupero di un affresco del XVI secolo presso la Chiesa monumentale di San Francesco a Gualdo Tadino, ad opera del restauratore Massimiliano Barberini. L’intervento è stato possibile per iniziativa del locale Rotary Club, il cui attuale Presidente in carica è Christian Severini, che da anni contribuisce al recupero di importanti beni artistici della città. Questa volta si è trattato di un prezioso affresco rappresentante il San Michele Arcangelo, patrono della città e particolarmente caro a tutti i cittadini.

Ci può parlare dell’affresco appena restaurato nella Chiesa Monumentale di San Francesco?
L’affresco risale al XVI secolo, è un Trittico raffigurante al centro San Michele Arcangelo che schiaccia il demonio; ai lati San Rocco, riconoscibile dalla ferita sulla coscia che mostra e San Sebastiano, legato alla colonna, martirizzato e colpito dalle frecce. Lo stato di conservazione dell’affresco è ancora buono, tanto da mostrare elementi ricchi e pregiati come le due aureole realizzate in foglia d’oro e l’armatura di San Michele Arcangelo, in foglia d’argento.

Che tipo di intervento ha operato su questo affresco?
Si è trattato per lo più di un recupero estetico poiché la formazione e il deposito di sali in superficie avevano offuscato la cromia originale dell’affresco, tanto che il mio intervento si è incentrato sull’eliminazione di questi sali, sul consolidamento dei colori e degli intonaci e la relativa reintegrazione pittorica di alcune lacune.

Sign. Barberini, ci parli dei suoi inizi come professionista nella tutela dei Beni Culturali.
Dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte a Gubbio ho iniziato a esercitare la professione per cantieri in Toscana, facendo molta esperienza operando al fianco di restauratori molto affermati, dai quali ho potuto imparare molto. Nel 1990 ho iniziato a muovermi da solo, come libero professionista, lavorando molto a Perugia, in cantieri della Soprintendenza e in generale in tutta l’Umbria, in ambito regionale, soprattutto nel periodo post-sismico nei lavori per la ricostruzione, ed è stato un periodo in cui ho avuto grandi soddisfazioni a livello professionale.
Ho esperienza nel restauro di affreschi, tele, tavole, statue lignee e sculture in genere e mi sono specializzato anche nel restauro della ceramica, soprattutto contemporanea, esperienza che ho acquisito lavorando al restauro delle opere del Concorso Internazionale della Ceramica di Gualdo Tadino.

Quali sono state le principali soddisfazioni che ha avuto dalla sua professione?
Nel periodo post-sismico ho lavorato in molti cantieri in tutta l’Umbria e a Gualdo Tadino in particolare in alcune situazioni che presentavano opere di particolare pregio e rarità. Una delle più grandi soddisfazioni professionali è stato l’intervento del 2009 all’interno della Chiesa di Santa Maria dei Raccomandati, dove ho restaurato alcuni affreschi frammentari messi in luce dagli eventi sismici. In particolare mi riferisco all’opera di un artista considerato minore, ma che riveste una grande importanza a livello locale e non solo, Bartolomeo di Tommaso da Foligno, ispiratore del più noto Matteo da Gualdo, di cui si conoscono pochissime opere oltre a questa all’interno della Chiesa di Santa Maria. Si tratta di una Madonna della Misericordia affiancata da un San Giovanni e un San Bernardino da Siena ,che accoglie sotto il suo mantello protettore i rappresentanti della Confraternita dei Raccomandati, sul quale affresco è intervenuto più volte il Prof. Enzo Storelli, sottolineandone l’importanza e la necessità della tutela, trattandosi di un’opera della metà del ‘400 che ha influenzato moltissimo lo stile del giovane Matteo. Un’operazione molto delicata che purtroppo non si è ancora conclusa e necessita di ulteriori interventi, comunque limitati: con un modesto investimento si potrebbe valorizzare questa interessante pagina di arte quattrocentesca della nostra città.

Martina Fiorucci
Polo Museale città Di Gualdo Tadino

Foto: Restauro e il restauratore Massimiliano Barberini

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1 risposta a Recuperato a San Francesco un dipinto del XVI secolo

  1. massimiliano barberini scrive:

    Grazie!

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