REGIONE UMBRIA: Nomina nuovo primario ad Umbertide

“Nomina nuovo primario ad Umbertide e riforma regionale della sanità”

Premesso che:
• è stato nominato, quale nuovo primario del reparto di Medicina dell’ospedale di Umbertide, il dott. Roberto Paris, specialista in Cardiologia, Malattie infettive, Endocrinologia e Malattie metaboliche, che ha maturato la sua esperienza in dieci anni di lavoro nelle Marche e venti negli ospedali di Gubbio e di Branca;
• la scelta oltre che motivata dall’esperienza, come affermato dal direttore generale dell’Asl 1 Andrea Casciari, è dettata anche “da un preciso scopo di riorganizzazione del reparto per renderlo più attuale e complementare rispetto agli altri ospedali dell’azienda stessa, la quale da sei anni vanta un bilancio in attivo, a fronte dei tanti investimenti in personale, beni e servizi che hanno permesso di migliorare gli standard prefissati”;
• tale nomina è stata presentata all’interno di una conferenza stampa, nel corso della quale è stato presentato l’ospedale di Umbertide come esempio in Umbria di efficienza e funzionalità grazie a interventi di ristrutturazione e riorganizzazione mirati, divenuti unitamente agli interventi strutturali e di servizi, per usare le affermazioni del sindaco di Umbertide, una sorta di “eccellenza nazionale”.

Rilevato che:
• tali forme di potenziamento stridono fortemente con il processo di razionalizzazione in ambito sanitario, soprattuto se indirizzate ad una struttura all’interno di un territorio che vede presenti a pochi chilometri di distanza, altri due ospedali più grandi già in fase di rafforzamento (Città di Castello e Branca), per un’Asl a sua volta destinata a confluire in un’Azienda più ampia;
• appare stridente soprattutto la diversa attenzione riservata nei confronti delle strutture di altri territori, soprattutto in un momento nel quale risulterebbe più opportuno procedere per tutti nella stessa direzione.

Considerato che:
• è ormai improcrastinabile in ambito sanitario regionale una seria riorganizzazione strategica complessiva, che coniughi ad un ripensamento delle singole strutture ospedaliere una razionalizzazione dei costi, la quale deve tenere conto evidentemente delle linee contenute nella bozza del ministro della Sanità Balduzzi, che prevede con estrema chiarezza la riconversione o chiusura degli ospedali sotto i 120 posti letto;
• anche le linee di riforma regionale muovono verso una riprogrammazione del ruolo degli ospedali territoriali anche in considerazione della cospicua diminuzione di risorse.

TUTTO CIÒ PREMESSO

Si interroga il Presidente della Giunta Regionale per sapere se reputa opportuno il provvedimento in oggetto, soprattutto alla luce dell’annunciato riordino del sistema ospedaliero regionale.

Il Consigliere Regionale
Sandra Monacelli

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