Replica alla presa di posizione del Sindaco Presciutti

Replica alla presa di posizione del Sindaco Presciutti sui contenuti della conferenza stampa dei gruppi consiliari di Forza Italia e “Morroni sindaco”.
Se c’è qualcosa di davvero “grottesco” e “penoso”, per dirla con le stesse parole usate dal Sindaco Presciutti, beh, queste sono proprio le reazioni che il nostro primo cittadino riserva, oramai pressoché costantemente, alle prese di posizione dei gruppi di Forza Italia e “Morroni sindaco” e delle forze di opposizione in genere.
Reazioni rabbiose, scomposte, intrise di invettive che palesano il volto di un Sindaco e di
un’Amministrazione arroganti, lontani anni luce da una dimensione che ponga il rispetto degli avversari quale elemento centrale e imprescindibile di una corretta e costruttiva dialettica politica.
Peccato! Un Sindaco che voglia essere all’altezza del ruolo e delle responsabilità che tale carica assegna e che voglia onorare al meglio il mandato che gli è stato conferito non può ignorare che il rispetto degli avversari e delle loro prerogative è un principio fondamentale, che nemmeno il confronto politico più aspro può permettersi la disinvoltura di calpestare.
Allora, ci consentirà il Sindaco Presciutti di rivolgergli, per l’ennesima volta, il garbato invito a trattenere, dinanzi alle sollecitazioni e alle posizioni critiche delle forze di opposizione, la foga astiosa che sembra invece dominarlo e a lasciare spazio ad un confronto nel merito delle questioni che di volta in volta vengono sollevate.
A tale proposito, ci permettiamo di riproporre i temi della nostra recente conferenza stampa, nella speranza che questa volta il nostro primo cittadino non si limiti alle offese nei nostri confronti e si sforzi di offrire i chiarimenti rispetto alle questioni che solleviamo.
Perché la delibera di Giunta con la quale è stato approvato il protocollo d’intesa tra l’Amministrazione comunale, la Regione dell’Umbria e l’Appennino Gualdese è priva dei pareri di regolarità tecnica e contabile a differenza di quanto prescrive la normativa? E per quali ragioni il protocollo in questione non è stato portato all’approvazione del Consiglio Comunale essendo, tale materia, di competenza della massima assise cittadina e non della Giunta? E ancora: i tecnici di parte, incaricati nei mesi scorsi dal Commissario nazionale agli usi civici e dal nostro comune allo scopo di procedere alla
ricostruzione della vicenda storica dell’Appennino Gualdese, hanno concluso il loro lavoro circa l’attribuzione della proprietà degli oltre 2.200 ettari di territorio e la natura, o meno, di comunanza spettante all’ente Appennino? In caso affermativo, perché le risultanze di questi studi non sono state portate all’attenzione del Consiglio Comunale? Mentre, in caso negativo e dunque in assenza di ulteriori elementi capaci di fare chiarezza su una vicenda complessa, perché l’Amministrazione comunale è giunta alla stipula di un’intesa che di fatto riconosce all’Appennino Gualdese la natura di comunanza e il ruolo di gestore dei beni in questione, con conseguente partecipazione agli introiti previsti da tali attività?
Anche sulla questione del recupero dell’area Rocchetta la nostra posizione è chiara, ragionevole e costruttiva e l’abbiamo esposta a più riprese negli organi di stampa e in Consiglio Comunale. Apprezziamo la disponibilità ad intervenire dell’azienda Rocchetta, ma con altrettanta nettezza affermiamo che, prima di ogni altra valutazione, è necessario conoscere a quanto ammonta l’ulteriore prelievo di acqua previsto per il nuovo impianto di produzione e se questo risulti compatibile con le esigenze di tutela di approvvigionamento idrico del territorio.
Questo aspetto è per noi prioritario e inderogabile e per questa ragione non abbiamo condiviso la linea dell’Amministrazione, evasiva su questo punto e superficiale nella conduzione complessiva di questa importante vicenda.
E, infine, la questione Calai.
Su questo punto l’Amministrazione Presciutti dei gravi danni li ha già prodotti, avendo stoppato l’attuazione del protocollo siglato nel dicembre del 2012 che avrebbe portato alla realizzazione nella nostra città di una tra le strutture extra ospedaliere più grandi e importanti nel contesto regionale. Ora, apprendiamo direttamente dalle parole del Sindaco che, dopo mesi di silenzio intervallati da soluzioni bizzarre e improvvide come quella della demolizione di parte dell’ex Calai, è pronta un’ipotesi alternativa.
Vedremo di cosa si tratta, ma non accetteremo soluzioni improvvisate e al ribasso rispetto al protocollo del 2012.
Attendiamo risposte, non insulti!

Gruppi consiliari Forza Italia e “Morroni sindaco”

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