Rigenerare prima di sostituire: le nuove tecnologie nel trattamento delle lesioni cartilaginee

Rigenerare prima di sostituire: le nuove tecnologie nel trattamento delle lesioni cartilagineeIL 7/3/2019 Si è tenuta presso la casa di cura Lami di Perugia un’importante seduta operatoria interamente dedicata alla chirurgia rigenerativa nel trattamento delle grandi lesioni osteocondrali.
La live surgery è stata eseguita dall’equipè dello studio medico associato CF del Dr. Sergio Cecconi e del dr. Paolo Saverio Fiore, che per l’occasione hanno ospitato anche due chirurghi in visita provenienti dal Sunway Medical Center della Malesia.
La chirurgia rigenerativa rappresenta oggi un’alternativa al trattamento protesico precoce, che può regalare al paziente fino a 10 anni prima di dover intervenire con una protesi metallica.
E’ un tipo di chirurgia totalmente biologica, destinata a pazienti con età compresa tra i 15 e i 60 anni, in cui viene applicato uno scaffold biomimetico multistrato di origine sintetica che, grazie alle cellule apportate dal sangue del paziente stesso, viene bio integrato differenziandosi tra la parte ossea e la parte cartilaginea permettendo oltretutto una precoce mobilizzazione dell’arto.
Il dispositivo utilizzato dall’equipè del Dr. Cecconi e Dr Fiore è prodotto in Italia da un’azienda nata negli anni ’90 come spin-off dell’ISTEC CNR di Faenza. Diversi anni di studi e ricerca hanno permesso di arrivare nei primi anni 2000 alla produzione di uno scaffold biologico che oggi è stato completato da un’ampia gamma di forme e misure che permettono di intervenire con tecnica mininvasiva grazie anche ad uno strumentario dedicato mini arthro kit.
Il trattamento si completa con un protocollo riabilitativo dedicato, elaborato dagli stessi chirurghi che permette il perfetto recupero del paziente.
Le sedute chirurgiche dedicate vengono organizzate dai chirurghi dopo un’attenta valutazione e selezione del caso clinico. Gli interventi chirurgici vengono programmati mensilmente.

Francesco Serroni

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