Rilanciamo il Concorso Internazionale della ceramica

Rilanciamo il Concorso Internazionale della ceramicaRilanciamo il Concorso Internazionale della ceramica e diamo una sistemazione dignitosa e definitiva alle opere dei 38 Concorsi Internazionali precedenti. E’ questo il messaggio forte proveniente dalle mostre di ceramica in San Francesco e presso la Rocca Flea che resteranno aperte al pubblico dal 4 al 27 luglio.
In San Francesco sono esposte alcune opere vincitrici dei Concorsi precedenti attinenti al tema “Francescanesimo e pace”. Presso la Rocca Flea espone l’artista Riccardo Monachesi, architetto, scultore e ceramista che ha partecipato con un’opera premiata al Concorso Internazionale del 1990.
L’iniziativa è del Polo Museale di Gualdo Tadino in collaborazione con la Pro Tadino e con il sostegno del Rotary Club di Gualdo Tadino.
Cosa hanno in comune le due mostre? Ce lo spiega la direttrice del polo museale Catia Monacelli:
“La scintilla è la partecipazione di Riccardo Monachesi al Concorso Internazionale del 1990 che aveva come tema Il trofeo con un’opera vincitrice di un premio acquisto. Portare oggi nell’antiquarium della Rocca Flea una mostra del maestro Monachesi è stata una grande opportunità”.
La giornata inaugurale delle due mostre contemporanee, come dicevamo, ha dato l’opportunità di mettere a fuoco alcune problematiche di primaria importanza nel mondo della ceramica gualdese.
“Abbiamo un patrimonio inestimabile- ha detto la professoressa Caterina Calabresi nel breve dibattito che ha preceduto l’inaugurazione della mostra in San Francesco- Un patrimonio della ceramica contemporanea che nel mondo hanno, allo stesso livello, soltanto Caltagirone e Faenza. Ma non ne abbiamo coscienza come cittadini gualdesi. E allora bisognerebbe iniziare dalle scuole. Nelle nostre scuole bisognerebbe rendere obbligatorio un progetto che abbia come finalità la conoscenza del nostro patrimonio artistico”.
Dal Presidente della Pro Tadino Luciano Meccoli è arrivata la sollecitazione alle istituzioni per adoperarsi affinché il Concorso venga rilanciato (è ormai fermo dal 2009) ed affinché le opere, per ora ospitate presso il Centro Ceramica Umbra, trovino una sistemazione definitiva e vengano inserite nel circuito museale cittadino. Per il concorso, ha spiegato, c’è la disponibilità di un somma finanziata dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Perugia; somma che, però, è un cofinanziamento. Per cui se la Pro Tadino non trova una somma analoga per cofinanziare il progetto, non se ne fa nulla.
La sollecitazione, ovviamente, era rivolta al neo sindaco Massimiliano Presciutti, il quale ha accetttato l’invito ad interessarsi anche se non ha fatto promesse specifiche. Ha riconosciuto la necessità di riprendere il Concorso e di trovare una adeguata collocazione alle opere, ma sono progetti che richiedono dei finanziamenti che bisogna adoperarsi per trovare a livello regionale ed europeo. Ed ha promesso un impegno dell’amministrazione comunale in questa direzione. Impegno ribadito anche al neo assessore alla cultura Roberto Morroni nel corso dell’inaugurazione della mostra di Riccardo Monachesi presso la Rocca Flea.

Riccardo Serroni

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1 risposta a Rilanciamo il Concorso Internazionale della ceramica

  1. Luigi Mungo scrive:

    Il comune potrebbe trovare aiuto proponendo un progetto alla commissione coltura ed arte della Comunità Europea. Le basi del progetto sono già negli archivi del Comune complete durante la sessione (unica) del comitato scientifico per il futuro delle opere nel Palazzo della ceramica che sembra essere il monumento all’inerzia congenita del nostro sistema publico.

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