Ritorna la Via crucis più lunga d’Europa

Ritorna la Via crucis più lunga d’EuropaSan Facondino (Gualdo Tadino)
Ritorna la Via crucis più lunga d’Europa
Un evento che unisce spiritualità, amore per la natura e per l’escursionismo
Domenica 20 agosto, undicesima edizione della Via crucis in onore di San Facondino, vescovo dell’antico municipio di Tadinum e, a furor di popolo, terzo patrono della città di Gualdo Tadino e della diocesi di Nocera-Gualdo, aggregata dal 1983 a quella di Assisi. Un evento che nasce come rito religioso, che riesce, però, ad unire i valori della tradizione religiosa a quelli, solo apparentemente più laici, dell’attività sportiva e della vita all’aria aperta. In effetti, come apprendiamo dalla lettura del Lectionarium Sancti Facundini, il vescovo di Tadino era anche un eremita, che lavorava di giorno per il bene dei suoi fedeli e camminava di notte, giungendo in preghiera dalla pianura fino alle vette dell’appennino. La Via crucis più lunga d’Europa, insomma, intende ripercorrere sotto ogni punto di vista le orme del Santo cui spettò l’onere di radunare il popolo di Tadino disperso dalle invasioni dei barbari e, in questo senso, è un evento dedicato ad un personaggio che rappresenta la comunità tadinense, antenata di quella gualdese. Non è, poi, una semplice via crucis fra 14 stazioni, ma di un’autentica scalata, ormai più nota come “La Via crucis più lunga d’Europa”. Il percorso, scandito in 14 stazioni, segnalate da edicole di legno con insegne metalliche, parte dalla chiesa di San Facondino, nell’immediata periferia settentrionale di Gualdo Tadino, a 479 m sul livello del mare; prosegue, quindi, lungo il versante appenninico, seguendo il tradizionale itinerario degli eremiti alto e basso medievali, noto come “strada dei santi”, e giunge, infine, all’eremo del Serrasanta, a 1348 metri di quota, nel luogo dove soggiornarono, fra gli altri, san Romualdo e san Francesco. In tutto, un itinerario di 6,75 km, con 869 metri di dislivello, con una pendenza media del 12,8% e tratti con pendenza massima del 30%: non propriamente agevole, quindi, ma adatta ad essere percorsa da tutti coloro che siano in condizioni fisiche normali. Va anche considerato che il ritmo di ascesa non è tirato (si impiegano poco più di tre ore), si fa una breve sosta su ognuna delle stazioni e, durante il percorso, gli organizzatori hanno previsto dei punti di rifornimento per acqua, bevande fresche e cibo, in collaborazione con la sezione di Protezione civile e del Comitato della Croce rossa di Gualdo Tadino. I partecipanti, insomma, cercheranno di recuperare lo spirito degli eremiti medievali, che popolarono queste montagne per secoli, da san Facondino a San Marzio, da San Romualdo a San Francesco, fino al beato Angelo da Casale, primo patrono di Gualdo Tadino, unendo la meditazione sui misteri della fede all’amore per la natura e al benessere procurato dall’attività fisica. Non a caso, alla Via Crucis sono stati invitati anche gli iscritti alla sezione del Club Alpino Italiano di Gualdo Tadino e delle altre sezioni dell’Umbria. La partenza è fissata per le ore 7,15 del mattino e l’ascesa, condotta con ritmi adatti a tutti, dovrebbe durare non più di tre ore e mezza. Alle ore 12, ripreso un po’ il fiato, è prevista la santa messa presso la cappella dell’eremo del Serrasanta (la chiesa più elevata della provincia di Perugia) e, di seguito, il pranzo per tutti coloro che si prenoteranno entro Ferragosto (tel. 075/9140089). Sarà, questo, il primo atto dei festeggiamenti in onore di San Facondino, la cui festa cade il 28 agosto e verrà celebrata presso l’omonima chiesa, a 3 km a nord del centro città.

Pierluigi Gioia

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