Rocchetta: ricercare un accordo nell’interesse della città

Rocchetta: ricercare un accordo nell'interesse della cittàProblemi straordinari richiedono straordinarie soluzioni. La nostra città vive una stagione di declino economico e occupazionale come rilevano tutti gli indicatori da troppo tempo. Questa emergenza è alla base di un lavoro collegiale che, sia pure in ritardo, stiamo portando avanti come gruppi presenti in Consiglio comunale con l’obiettivo di individuare, insieme alle forze sociali, possibili azioni finalizzate a promuovere la nascita di iniziative economiche e la creazione di posti di lavoro.
Alla luce di questo nuovo spirito istituzionale, mi permetto di avanzare una proposta per affrontare la questione Rocchetta, bloccata in una paralizzante situazione di stallo. Sul tema, i gruppi consiliari hanno espresso e mantengono posizioni diversificate, tuttavia mi chiedo se, dopo i recenti pronunciamenti degli organi giurisdizionali, non possa essere utile un’iniziativa del Consiglio Comunale che rappresenta tutti i cittadini. Mi rivolgo, alla presidente dell’Assemblea cittadina, Simonetta Parlanti, ai colleghi consiglieri e, in particolare, ai responsabili della Comunanza Agraria “Appennino Gualdese” e della Società Rocchetta.
Ferme restando le prerogative di tutti i soggetti interessati e delle competenti magistrature, ritengo opportuno fare ogni sforzo per ricercare una via d’uscita alla situazione, intricata e conflittuale, che si è venuta a creare. Un accordo è auspicabile per le parti interessate, ma è soprattutto, indispensabile per Gualdo. Per questa ragione propongo di individuare in seno al Consiglio Comunale una “Commissione di garanzia”, o come la vogliamo chiamare, che veda la presenza di tutti i gruppi e abbia, dal Consiglio stesso, il mandato di incontrare separatamente e/o congiuntamente la “Comunanza” e la “Rocchetta” per verificare le condizioni utili ad una possibile intesa.
Sono convinto che nessuno vorrà far correre alla nostra città il rischio di perdere un’azienda importante e la possibilità di un investimento e, al tempo stesso, credo che tutti dobbiamo prendere atto del ruolo della Comunanza, quale titolare degli usi civici, a seguito della sentenza n. 79 del 2016. Conseguentemente non dovrebbe essere impossibile ricercare un accordo che assicuri, da un lato, la continuità aziendale e il previsto investimento e, dall’altro, riconosca alla Comunanza il suo ruolo e le relative risorse che, del resto, sarebbero destinate ad investimenti a vantaggio della comunità gualdese. Ci sono tante tematiche e opportunità da esplorare (salvaguardia e valorizzazione ambientale e della montagna, qualificazione del progetto di recupero, centro studi sulle acque, turismo ecologico ecc.) che possono contribuire al rilancio della città e alla creazione di nuova e buona occupazione.
Non intendo, ovviamente, con questa nota definire le basi per un accordo che, a questo punto, non è semplice, ma solo proporre un metodo di lavoro per provare a ricercare, con il contributo di una sede istituzionale, le vie dell’intesa che resta l’unica alternativa al permanere di una sterile conflittualità permanente.

Brunello Castellani

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