Rocchetta rifiuta la proposta di trattativa

Rocchetta rifiuta la proposta di trattativa

L’azienda chiude al dialogo e prosegue la sua azione giudiziaria

Gualdo Tadino (PG), 05 marzo 2020 – Ci dispiace segnalare il “no” da parte di Rocchetta S.p.A. alla proposta di trattativa presentata dalla Comunanza Agraria Appennino Gualdese.

Rocchetta S.p.A. ci ha infatti informati che non intende riconoscere le disposizioni della recente sentenza del Commissariato agli Usi Civici, e che ne chiederà la sospensione prima di presentare un ulteriore ricorso.

Giudichiamo questo ulteriore rifiuto il più grave, poiché nonostante i diritti e i doveri che la recente sentenza ci ha conferito – grazie al riconoscimento di terre, pozzi, acqua e sorgente Rocchetta ai gualdesi – abbiamo comunque proposto all’azienda pari condizioni rispetto al precedente ente concessorio, Regione Umbria, allo scopo di garantire comunque la tutela dell’impresa e dei lavoratori durante il periodo transitorio necessario alla trattativa.

Ci rammarichiamo nel constatare la totale assenza di volontà di dialogo per la risoluzione delle problematiche di tutela ambientale ed occupazionale, ma anzi il reiterato tentativo di difendere posizioni oramai chiaramente illegittime e insostenibili, davanti agli utenti proprietari, alla città e alla legge.


La Comunanza Agraria Appennino Gualdese gestisce e tutela un territorio di 2100 ettari, un patrimonio montano in comproprietà, da trasmettere ai figli dove il fine conservativo e produttivo coincidono. Dal 1896 la Comunanza Agraria Appennino Gualdese investe le rendite del patrimonio collettivo per l’amministrazione, la gestione ed il miglioramento dello stesso, costruendo e preservando alcuni dei più bei luoghi e strutture delle montagne Gualdesi. Il fine della Comunanza Agraria Appennino Gualdese è far godere la comunità tutta delle bellezze e delle ricchezze del territorio, incrementare e sviluppare l’economia silvo-pastorale e preservare i beni comuni, a tutela delle generazioni future.

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