SAN FRANCESCO, la chiesa che divide?

Alberto Cecconi – “Soltanto l’Autorità ecclesiastica ha il dirittto di utilizzare la Chiesa di San Francesco, sia per le celebrazioni liturgiche, sia per altri momenti di preghiera; ciò non vieta tuttavia che, col consenso, possa essere utilizzata anche per alcune manifestazioni che si armonizzano con la sacralità del luogo, come concerti, conferenze ecc.”.
La posizione molto chiara sul futuro dell’edificio sacro, recentemente restaurato, e che verrà riaperto nei prossimi giorni, è del vicario foraneo parroco mons. Giancarlo Anderlini. Il quale, con una comunicazione affissa in Basilica, previene le possibili polemiche col Comune.
Infatti da anni c’è chi sostiene come la chiesa monumentale, di proprietà dell’ente pubblico, possa essere utilizzata anche per motivi di culto, dando la priorità delle scelte al proprietario.
Un braccio di ferro che “non deve esserci – afferma Monsignore – perché è stato da sempre così: è vero che per circostanze particolari o emergenze, col consenso esplicito dell’Autorità ecclesiastica, l’edificio sacro è stato adibito transitoriamente anche ad altri usi, ma la medesima Autorità non ha mai rinunciato al diritto che la legge le consente, quello di esercitarci il culto sacro.
I favori concessi per l’uso saltuario ad altri enti, col passare del tempo addirittura si sono trasformati in pretesi diritti, tanto da far persino dimenticare il rispetto della sacralità con manifestazioni abusive non consone al luogo”; e cito l’esempio di una “mostra blasfema ed immorale” di un decennio fa.
Ricorda che per legge “gli edifici destinati al culto, anche se appartengono a privati, non possono essere sottratti alla loro destinazione nemmeno per effetto di alienazione”.
Sull’argomento sono intervenuti con propri documenti anche i consiglieri comunali dell’opposzione, Erminio Fofi e Walter Biagiotti, favorevoli a conservare integre le finalità religiose della chiesa.
L’Amministrazione comunale pare intenzionata a realizzarvi “un auditorium della città”.
E’ probabile che presto ci sia un incontro chiarificatore in proposito tra il Parroco ed il Sindaco.

Share
Questa voce è stata pubblicata in Accade a Gualdo. Contrassegna il permalink.