Santo Marzio in Valdigorgo – «Te canto de Gualdo»

Santo Marzio in Valdigorgo

C’è a Gualdo Tadino, alle pendici del Monte Serrasanta, una piccola valle che vicino ad una delle sorgenti del torrente Feo, tra il 1180 circa e il 1237, ospitò il Castello e l’abitato del secondo Gualdo (prima dell’attuale riedificato a colle S. Angelo, appena sotto la Rocca Flea) e numerosi anacoreti che, dopo S. Francesco d’Assisi, vi dimorarono – in silenzio e tranquillità – costruendovi una chiesa e un eremo. Sulle cui rovine sei secoli dopo un gualdese, di origine siciliane, Salvatore Salerno, detto Rino, ricostruì l’odierna Chiesetta. Con la poesia di un altro grande gualdese, il comm. Umberto Donati, che la scrisse intorno al 1957, dedicata proprio a questo angolo di romitaggio francescano, agli eremiti che lo santificarono e all’incantesimo che vi pervade, siamo al quarto appuntamento del nostro «Te canto de Gualdo».
Il tutto accompagnato dalla magia dei luoghi descritti e dalle schede dei protagonisti, che sono Umberto Donati, insigne cultore della Divina Commedia, autore della poesia, Rino Salerno, che ha fatto rivivere gli ambienti ove vissero Francesco, Marzio, Majo e Tommasuccio, e Raffaele Bossi, detto Bucone, che con i suoi lavori di sterratore fece riscoprire la seconda Gualdo.

Angelo Barberini

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