SEI ARGOMENTI IN CERCA DI AUTORE

SEI ARGOMENTI IN CERCA DI AUTORELo spettacolo andato in scena ieri sera in consiglio comunale ha mostrato aspetti decisamente pirandelliani, con tutti i protagonisti impegnati nel “Giuoco delle parti”. Il programma di sala presentava un testo che viene rappresentato tutti gli anni, l’esame dello stato di attuazione del documento unico di programmazione 2019/2021, con la maggioranza che, con un mutismo degno dei migliori mimi, ha inscenato un perfetto “Così e se vi pare”, con la minoranza impegnata nell’interpretare “Ma non e una cosa seria” e con un bilancio pericolosamente incrinato come “La giara”.
Fuor di metafora, e veramente incredibile come un documento così importante, che va ad incidere profondamente nel tessuto sociale della nostra citta e che detta le priorita nell’utilizzo delle risorse pubbliche, venga così clamorosamente snobbato dagli attuali amministratori, completamente inerti di fronte alle richieste provenienti dalla comunita e alle urgenze che si avvertono nel territorio.
Dopo il chilometrico monologo dell’assessore al bilancio, autentico “Uomo dal fiore in bocca” che ha snocciolato un libro dei sogni che rimarra tale, si sono sollevate dai banchi delle opposizioni forti contestazioni di fronte alle quali i rappresentanti della maggioranza hanno pensato bene di fare scena muta, evidentemente consapevoli di non aver imparato a memoria il copione. E così sono malinconicamente rimasti “In cerca di autore” sei argomenti di vitale importanza per il nostro territorio, come il progetto Calai bloccato da tempo immemore, l’area Rocchetta ormai abbandonata a se stessa, il centro promozionale che doveva essere il cavallo di battaglia di questa amministrazione e che invece non decolla, l’auditorium fermo da due anni, l’offerta formativa rimasta lettera morta e, dulcis in fundo, il Museo degli antichi Umbri che ci siamo fatti sfilare sotto il naso dai nostri vicini (ed evidentemente piu lesti) amici eugubini.
Di fronte a questa Caporetto, nessuno dei consiglieri capigruppo di maggioranza se l’e sentita di prendere la parola, nemmeno il primo cittadino che, per rispetto del massimo consesso cittadino, avrebbe dovuto almeno replicare alle puntuali contestazioni delle opposizioni. E invece silenzio assoluto, come un mediocre film dell’epoca del muto.

I Consiglieri
Roberto Morroni Silvia Minelli Erminio Fofi

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