Si al dialogo istituzionale

Si al dialogo istituzionale
La Comunanza conferma la partecipazione ai soli tavoli istituzionali.
Gualdo Tadino (PG), 09 luglio 2019 – Abbiamo avuto notizia tramite stampa di un tavolo
convocato dal Sindaco, senza alcun accordo preventivo con gli invitati!
Non possiamo certo impedire questi colpi di teatro, che però hanno l’unico scopo di
distogliere tutti dal vero nocciolo dei problemi, come l’emissione di una ordinanza per il
ripristino concreto e rapido della Gola della Rocchetta.
La Comunanza Agraria in quanto soggetto istituzionale di questo territorio, come sempre
dichiarato è disponibile al dialogo istituzionale e a confrontarsi in qualsiasi sede che sia
ISTITUZIONALE, trasparente e aperta alla cittadinanza, al contrario di questo “tavolo” che è invece chiuso e in cui regole, modalità e invitati sono stati scelti arbitrariamente da un unico soggetto.
In passato tavoli come questo sono riusciti a produrre solo una inutile coda di comunicati
stampa, lasciando per anni la Gola della Rocchetta inaccessibile e in uno stato di completo
abbandono.
La Comunanza Agraria ribadisce quindi la PIENA DISPONIBILITÀ’ a confrontarsi nel
prossimo Consiglio Comunale aperto, che abbia davvero come scopo non di produrre altri
articoli sui mass media ma di affrontare e risolvere i problemi reali.
Non c’è più tempo per le campagne mediatiche, in questa fase delicata e dopo una sentenza così importante occorre essere costruttivi e la prima azione urgente è il ripristino della Rocchetta e delle fonti storiche.
“La Comunanza Agraria Appennino Gualdese gestisce e tutela un territorio di 2100 ettari, un patrimonio montano in comproprietà, da trasmettere ai figli dove il fine conservativo e produttivo coincidono. Dal 1896 la Comunanza Agraria Appennino Gualdese investe le rendite del patrimonio collettivo per l’amministrazione, la gestione ed il miglioramento dello stesso, costruendo e preservando alcuni dei più bei luoghi e strutture delle montagne Gualdesi. Il fine della Comunanza Agraria Appennino Gualdese è far godere la comunità tutta delle bellezze e delle ricchezze del territorio, incrementare e sviluppare l’economia silvo-pastorale e preservare i beni comuni, a tutela delle generazioni future.”

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