Si rinnova il “patto di gemellaggio” con Audun le Tiche

Si rinnova il “patto di gemellaggio” con Audun le TicheSi rinnova il “patto di gemellaggio” con Audun le Tiche (Francia) e taglia il prestigioso traguardo della trentacinquesima edizione. Infatti anche quest’anno – in occasione della festa nazionale francese – i rappresentanti della città di Gualdo Tadino, guidati dal sindaco Massimiliano Presciutti, saranno in Francia, presso la città gemella di Audun le Tiche. Delegazione articolata, proprio per festeggiare il prestigioso anniversario. Sono stati, infatti, invitati i sindaci e i presidenti del comitato di gemellaggio che si sono susseguiti in questi anni. Un gruppo consistente che è partito alla volta della località della Mosella, ai confini con il Lussemburgo, per partecipare a quello che per la comunità locale è l’appuntamento dell’anno. Appuntamento tradizionale è quello della “Festa dello Sport e della Cultura” che si svolge annualmente in coincidenza con il periodo della festa nazionale a ricordare il legame con il Comune gemellato francese, con l’attuale sindaco audenoise, Lucien Piovano, già presidente del comitato per il gemellaggio di Audun e che conosce bene il territorio gualdese. Quello con Audun le Tiche, comune della Mosella in Francia, è il gemellaggio che Gualdo Tadino ha intrapreso da più tempo. Era infatti il 1979 quando fu siglato ufficialmente il rapporto tra Audun e Gualdo basato soprattutto sulla forte presenza di una comunità italiana, umbra e gualdese in particolare, in quella zona di Francia al confine con il Lussemburgo. Presenza talmente forte che gualdese di origine era anche Angelo Filippetti, a lungo sindaco di Audun nonché padre dell’attuale ministro della Cultura del governo francesce Aurelie, testimone della firma del patto avvenuta trentacinque anni fa. Una presenza voluta fortemente anche ad Audun a ricordare il legame con il Comune gemellato francese e contraccambiata in occasione dei Giochi de le Porte È sempre consistente il numero di emigrati gualdesi, oppure dei loro discendenti, presenti in questa zona al confine con il Lussemburgo. Fu in questa zona della Mosella che molti gualdesi si recarono a lavorare nelle miniere e in parecchi si sono fermati e oggi è molto consistente la comunità di gualdesi. Comunità orgogliosa delle proprie origini e che apprezza ogni anno la presenza della delegazione della loro terra natia. È stato dallo stesso gemellaggio con la città francese che nacque la prima idea del museo dell’emigrazione divenuto realtà nel 2003.

Ufficio Comunicazione e Affari istituzionali

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