“Storia di un Monumento” : Il Monumento ai Caduti di Gualdo Tadino nella guerra 1915-1918

L’Archivio Storico Comunale di Gualdo Tadino presenta sempre delle sorprese. Tra migliaia di faldoni, Mauro Guidubaldi è riuscito a scovare dei documenti che riguardano l’iter della realizzazione del monumento ai caduti. Ci sono cose curiose, come schizzi di progetto, lettere di Enrico Quattrini (lo scultore che ha realizzato l’opera), ma anche rendiconti e comunicazioni varie che risultano fondamentali per conoscere più approfonditamente la storia del monumento. Non è un tema appassionante e per quanto potrebbe risultare di una noia mortale rappresenta comunque un pezzetto della nostra storia. I più coraggiosi possono leggere la storia, rivisitata, del monumento ai caduti di Gualdo Tadino al seguente link:

STORIA DI UN MONUMENTO
IL MONUMENTO AI CADUTI DI GUALDO TADINO NELLA GUERRA 1915-1918

Fabbrizio Bicchielli – Mauro Guidubaldi

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4 risposte a “Storia di un Monumento” : Il Monumento ai Caduti di Gualdo Tadino nella guerra 1915-1918

  1. massimiliano Barberini scrive:

    Al di là delle considerazioni personali su interventi urbani più o meno condivisibili anche se molte volte le soluzioni più semplici e forse più adeguate non bisogna cercarle chissà dove,mi complimento con gli autori per l’accurata ricerca e mole di lavoro. Studi storici che proseguono quella che fu l’0pera colossale del nostro Ruggero Guerrieri

  2. massimiliano Barberini scrive:

    Al di là delle considerazioni personali che stanno a significare che tante volte ci scervelliamo sulle soluzioni quando le più naturali le abbiamo sotto il naso,mi complimento per l’accurato lavoro di ricerca e la mole di lavoro;ricerche che proseguono quello che è stato il lavoro immenso del grande concittadino Ruggero Guerrieri.

  3. massimiliano Barberini scrive:

    Mi permetto di considerare quale potrebbe esser la sua più idonea ricollocazione estetica e storica nella sua piazza Garibaldi al posto della discutibile fontana. Se non altro la sua altezza avrebbe un pò mascherato il palazzo alieno retrostante definito,da un “forestiero”,tipico di Amburgo per l’alta mansarda a tetti spioventi,non proprio umbro.

  4. Maurizio Tittarelli Rubboli scrive:

    Tutto molto interessante! Sono queste piccole microstorie che ci fanno capire il grande lavoro portato avanti da chi è venuto prima di noi e le loro idee! Complimenti!

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