TAINO: SCOPERTO MOSAICO 1°secolo a.c.

Alberto Cecconi – Un sistema di vasche pavimentate a mosaico, una delle quali di forma semicircolare, è stato riportato alla luce nell’area degli scavi in atto nell’area del municipio romano di Tadinum. Risalgono con ogni probabilità al primo secolo a.C.

L’annuncio è arrivato ieri mattina, in occasione della conferenza stampa alla quale hanno partecipato il sindaco Scassellati ed il consigliere delegato dr Roberto Cassetta, l’assessore regionale Rometti,l’ispettrice della Sovrintendenza Bonomi, oltre ai professori Paolo Braconi e Simone Sisani. E’ stato sottolineato da tutti come la sinergia prodotta da Comune, Sovrintendenza ed Università di Perugia stia dando ottimi frutti.
Sisani, direttore degli scavi, ha parlato di “enorme interesse sia a livello scientifico che per la musealizzazione: c’è potenzialmente un’intera città da riportare alla luce”. Così, al sistemta termale, ora si aggiungono un complesso edilizio con il ritrovamento di un sacello di Ercole, testimoniato anche da epigrafi lapidee, l’area del mercato del bestiame ed una domus con annessa la zona termale: bellissimo il pavimento a mosaico di quella che forse era una piscina, con la rappresentazione di Nettuno circondato da cavalli marini e delfini: l’ambiente sinora è stato scoperto solo per la metà. Si ipotizza che si tratti di una domus privata o pubblica. Sono state effettuate anche ulteriori prospezioni: pare che l’abitato cittadino si estenda per circa 10 ettari. Sinora la superficie scavata è di 5.000 mq. Il sindaco ha detto: “E’ una grande soddisfazione, abbiamo tesori nascosti, una intera città da scoprire. Continueremo. Adesso bisogna mettere tutto in sicurezza. Tadinum può essere la seconda Carsulae dell’Umbria”.
A fine mese chiude la campagna 2006 alla quale hanno preso parte un centinaio di studenti perugini ed olandesi. Si riprenderà nella prossima estate.

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