UN ANNO DI DEROGA ALLA MEDIA STORELLI

Il Consiglio Regionale dell’Umbria ha votato a maggioranza (13 sì ed 8 no) l’emendamento presentato dalla III Commissione con il quale si concede un anno di deroga alla Scuola Media F.Storelli di Gualdo Tadino nel mantenimento dello status quo. E’ stata così bocciata la delibera presa (a maggioranza) dal consiglio comunale di Gualdo Tadino con la quale si chiedeva l’istituzione di un Istituto Comprensivo Scuola Media Storelli- Direzione Didattica. Critica, su questa decisione del consiglio regionale, è stata Sandra Monacelli per due ordini di motivi: sia perché contraddice le decisioni del consiglio comunale di Gualdo, della commissione tecnica provinciale e della stessa giunta regionale e sia perché contraddice le linee guida sul riordino della rete scolastica regionale emanate dalla stessa Regione. Secondo il consigliere dell’Udc l’atto approvato dal consiglio regionale è una forzatura con forti dubbi di legittimità. 

Dalla scuola Media F.Storelli, nel frattempo, rispetto al mio precedente articolo, sono pervenute delle precisazioni riguardo ai progetti in continuità. E’ vero, mi è stato detto, che dal Mazzatinti di Gubbio sono arrivate proposte di progetti di continuità ma il corpo docente non li ha accettati.
Prendo atto della precisazione e, comunque, aggiungo che i progetti di continuità sono positivi, è giusto ed importante che vengano fatti con qualsiasi scuola e con le modalità che gli insegnanti ritengono più opportuno dal punto di vista didattico. La mia osservazione riguardava soltanto la limitazione imposta a livello istituzionale regionale ai comprensivi Medie+Superiori per il timore di creare degli imbuti. Una limitazione inutile, a mio avviso, in quanto da una parte qualsiasi progetto di continuità può essere interpretato come un potenziale imbuto e, dall’altra, in quanto sono convinto che i ragazzi, alla fine, al di là di qualsiasi orientamento, scelgono la scuola che più gli piace sia per comodità che per interesse verso il piano di studi proposto.

Riccardo Serroni

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