Un bel momento di Maurizio Tittarelli Rubboli

Un bel momento di Maurizio Tittarelli RubboliUn bel momento

Ho chiesto al mio amico Sandro di poter pubblicare sull’Allegra un breve resoconto di quanto è successo lunedì scorso a Milano, nel Salone d’Onore della Triennale. Ho chiesto questo favore poiché mi piaceva condividere con i Gualdesi un bel momento e un pensiero.

In questa occasione sono stato premiato con una medaglia in bronzo come Maestro d’Arte e Mestiere. Questo era già noto in quanto comunicato dalla Associazione Rubboli il 1° giugno scorso.

Non mi aspettavo però un contesto così importante e prestigioso e una considerazione così alta del nostro operare.

Per il mio modo di essere sono abituato a considerare il luogo dove sono cresciuto e dove ho avuto gli affetti più cari come se fosse un palcoscenico. Mi spiego: non è importante il luogo dove sei, ma ciò che sei. Questo non significa che non abbia legami con il mio territorio, ma che gli eccessi campanilistici non fanno parte del mio modo di essere. Socrate diceva di non essere un Ateniese, ma un cittadino del mondo ed io mi riconosco pienamente in questa visione.

La storia della mia famiglia è però legata indissolubilmente a Gualdo Tadino, ne rappresenta il genius loci e sono la stessa cosa.

Al momento della premiazione, quando l’impeccabile direttore della Fondazione Cologni, Alberto Cavalli, ha scandito il mio nome e subito dopo quello di Gualdo Tadino nel Salone d’Onore della Triennale, ho avvertito proprio questa compenetrazione tra la famiglia Rubboli e Gualdo Tadino. C’è una scena nel romanzo “Wuthering Heights” di Emily Bronte dove il personaggio femminile Cathy si esprime così, quasi stupita, sul suo innamorato Heathcliff: ”Io sono Heathcliff”. Rubboli è Gualdo Tadino!

E lunedì scorso, vedere Rubboli/Gualdo Tadino insieme ai due premi Oscar Dante Ferretti e Franca Squarciapino, insieme a Gualtiero Marchesi e Iginio Massari e insieme al costruttore di gondole Roberto Tramontin è stato un momento emozionante.

Ora il mio nome è stato inserito nel Libro d’Oro delle eccellenze italiane (www.maestrodartemestiere.it), ma il mio nome è per tutta la famiglia Rubboli, parte da Paolo Rubboli, passa poi per Daria, per Lorenzo, per Alberto, per arrivare a tanti altri. Dietro questi nomi però c’è solo un protagonista ed è Gualdo Tadino.

Peccato che questo, spesso, non venga compreso.

Maurizio Tittarelli Rubboli

Share
Questa voce è stata pubblicata in Ceramica e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a Un bel momento di Maurizio Tittarelli Rubboli

  1. massimiliano barberini scrive:

    Oltretutto,Maurizio è proprio una gran Persona,oltre al professionista che sappiamo essere

  2. Bazzucchi Enzo scrive:

    ciao Maurizio. tu lo sai quanto sono innamorato della nostra ceramica.ho letto il tuo libro sulla storia della tua famiglia e dell’ importanza della dinastia Rubboli nel nostro territorio.sinceramente avevo paura( come spesso succede a gualdo) che anche questo meraviglioso mondo che ha avuto il suo momento magico dai primi 900 fino agli anni 70 andasse perso.Ma grazie a te ,alla tua capacità al tuo estro, al museo Rubboli da te voluto con tutte le forze che ho avuto il piacere di visitare ancora vive. e di questo te ne sono grato.Entrare nella stanza delle muffole rimaste come allora mi dato quella sensazione di tornare indietro nel tempo.le pareti nere dal fumo era come se mi volessero raccontare quante meravigliose opere hanno visto venire alla luce.il riconoscimento a te dato è il frutto del tuo lavoro della tua capacità di proseguire la strada intrapresa dall tuo avo Paolo. Gualdo ti dovrebbe essere riconoscente di tutto questo.un caro saluto.

  3. Giovanni scrive:

    Bravo Prof. “Tu si ‘na cosa grande” purtroppo solo gli amministratori non la capiscono!
    Purtroppo la politica, a volte 🙂 , segue i propri interessi ed i consigli degli invidiosi.
    Il proverbio dice “Nessuno è profeta in patria” ma voglio sperare che un riconoscimento ufficiale Le sarà concesso.

I commenti sono chiusi.