Un futuro per la valle Rocchetta: dopo la proposta di Conciliazione, la Comunanza guarda avanti

Un futuro per la valle Rocchetta: dopo la proposta diConciliazione, la Comunanza guarda avanti.La Comunanza ha proposto una Conciliazione ad agosto 2018:
l’azienda tace, mentre la Comunanza va avanti con la progettualità sulla Valle.
Durante l’Assemblea degli Utenti del Novembre scorso sono state ripercorse le tappe decisive della storia giudiziaria tra la Comunanza Agraria e Rocchetta, culminate cronologicamente con la presentazione della Conciliazione da parte della Comunanza il 21 agosto 2018. In sostanza questa prevede una serie di condizioni a fronte della quali verrebbero stralciati tutti i ricorsi pendanti attualmente tra Comunanza e Rocchetta.
In quella data il documento è stato presentato all’Azienda, al consulente tecnico d’ufficio ed ai consulenti del Comune e della Regione e consegnato al CTU.
Il Presidente, entrando nel dettaglio degli eventi, ha evidenziato il silenzio assoluto sulla proposta riscontrato da parte dell’ Azienda e l’Assemblea ha allora richiesto all’unanimità che il documento fosse pubblicato e reso noto attraverso gli organi di stampa. Lo scopo è quello di informare tutti i gualdesi e di sollecitare un riscontro da parte dell’Azienda.
Dopo la presentazione delle attività svolte nel 2018 e del Bilancio di Previsione per il 2019, il CDA ha illustrato il progetto di collaborazione con l’Università Politecnica di Ancona, approvato dall’assemblea all’unanimità.
Oggi la Comunanza è lieta di annunciare la siglata convenzione con l’Università dal titolo” Studi propedeutici per lo sviluppo sostenibile delle risorse territoriali agroambientali, florovivaistiche e socioeconomiche delle aree della Comunanza Agraria Appennino Gualdese e redazione delle linee di indirizzo e azioni progettuali per la rigenerazione territoriale della Valle delle Rocchetta” .
Il primo obiettivo del piano di sviluppo territoriale, visto il grande valore affettivo per i gualdesi e naturalistico ed ambientale in generale, prevede la rigenerazione dell’intera Valle Rocchetta, devastata dalla frana nel lontano novembre 2013.
La Comunanza e l’Università, attraverso una progettualità che nascerà e sarà condivisa con la popolazioine e le associazioni gualdesi, con le amministrazioni competenti e l’azienda, si fa quindi carico di iniziare il percorso progettuale, coinvolgente tutti i soggetti, del recupero della valle per restituirla, quanto prima, alla Comunità intera.

CONCILIAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione

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2 Responses to Un futuro per la valle Rocchetta: dopo la proposta di Conciliazione, la Comunanza guarda avanti

  1. massimiliano Barberini scrive:

    Sempre perchè non ho facebook,qui devo rigirare il commento all’opinione di Ester Pascolini su Gualdo News. La prima cosa che reputo fondamentale che fa la differenza tra Comunanza e Rocchetta,e non mi sembra secondaria,è che la Comunanza è formata soltanto da gualdesi,l’azienda Rocchetta no (se esistesse un pò più di senso di appartenenza….) L’azienda Rocchetta opera nel territorio dal 1993 e personalmente non ho visto grandi ritorni per la città. Mi sembra che soltanto da quando è rinata la Comunanza che qualcuno ha cominciato a sentire un pò di fiato sul collo,anche perchè prima le pressioni mi sembravano piuttosto blande,sia da Regione,Provincia e Comune. Se voi andate ora su quel disastrato posto che sono le fonti STORICHE della Rocchetta,dei famosi massi che cadrebbero dall’alto non ce ne è neanche uno (paragono quel luogo ad una Rocca Flea lasciata demolire). Sottolineo,la Comunanza è formata da gualdesi,ripeto gualdesi,con i suoi limiti,inesperienze,ma sperare che gente di fuori ami più Gualdo Tadino di che vi è nata,vi vive e cerca di contribuire,malgrado i colpi bassi di altri gualdesi (dico che continuando così faremo la fine degli indiani d’America) la vedo molto dura anche perchè se qui sono venuti non è perchè amino Gualdo Tadino. Grazie

  2. massimiliano Barberini scrive:

    Filippo :ho letto il tuo articolo su Gualdo News e ti faccio come sempre i complimenti. Ribadisco che non ho facebook (visti certi commenti meglio così e difficilmente cederò). Sorrido solo sul fatto che un gruppetto di persone ci definisce,quelli della Comunanza,pochi e arroganti (che forse si guardano allo specchio?) ma soprattutto ci definiscono dei radical shick (bò,se scrive così?) invece di chiedersi chi è iscritto alla Comunanza e se veramente,compreso il sottoscritto,siamo una setta o crediamo su dei valori (almeno io credo di sì).Personalmente non sopporto la schematizzazione e soprattutto la mancanza di rispetto per chi ha una visione differente su di una situazione,aspetto che è alla base della DEMOCRAZIA.

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