Un ‘incunabolo’ di Santarelli del 1895

Un ‘incunabolo’ di Santarelli del 1895Dai più recenti studi sull’arte ceramica a Gualdo Tadino,[1] ed in particolare su Alfredo Santarelli,[2] si evince che gli esordi del principale ceramista gualdese del Novecento risalgono al 1899, quando l’allor giovane Santarelli «inizia la sua avventura di imprenditore». Le fonti anzidette ed altre precedenti[3] ci permettono inoltre di appurare che, verso la fine dell’Ottocento, Santarelli frequentò la fabbrica di Paolo Rubboli, diretta dopo la morte del titolare dalla vedova Daria Vecchi, lavorando così con Giuseppe Discepoli, che lo spronò ad iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Perugia.
Di questo periodo formativo rimangono tuttavia poche notizie e – a quanto mi risulta – nessuna opera certa, dato che le prime ceramiche firmate e datate da Alfredo Santarelli, pubblicate finora in libri o cataloghi, sono quelle relative al biennio 1900-1901.

Colgo subito l’occasione per aggiungere una bella mattonella in collezione eugubina con la Madonna e il Bambino datata 1899, anno presunto d’inizio della sua manifattura, orgogliosamente retroscritta «Alfredo Prof. Santarelli / G. Tadino» [Fig. 1-2].

Madonna e il Bambino datata 1899

Madonna e il Bambino datata 1899Ma la vera primizia è un’altra: parlo per davvero della prima opera ceramica del grande artista gualdese riemersa finora, almeno per quanto io ne sappia. Si tratta di una salsiera in maiolica a lustri metallici [Fig. 3-8], conservata in una raccolta privata e risalente addirittura al 1895, quando Santarelli aveva solo 21 anni. Come si ricava dall’iscrizione in lustro rosso che corre lungo il bordo del coperchio, questa ceramica venne donata dal giovane pittore a due suoi amici in occasione del loro matrimonio: «1895 – Alfredo Santarelli – offre nel dì delle nozze questo piccolo dono agli sposi – Ceccarelli – Morroni».salsiera in maiolica a lustri metallici - 1894 Alfredo Santarelli

salsiera in maiolica a lustri metallici - 1894 Alfredo SantarelliUn ‘incunabolo’ di Santarelli del 1895salsiera in maiolica a lustri metallici - 1894 Alfredo Santarellisalsiera in maiolica a lustri metallici - 1894 Alfredo Santarellisalsiera in maiolica a lustri metallici - 1894 Alfredo SantarelliIl piccolo contenitore (altezza cm 14; larghezza cm 15,5; lunghezza cm 11) ha una foggia simile a quella di alcune tipiche zuppiere umbro-marchigiane del XIX secolo, documentate in particolare nelle fabbriche di terraglie gualdesi e fabrianesi, con il corpo ovoidale, su piede svasato, provvisto di due prese laterali tri-globulari da cui si dipartono coppie di foglie a rilievo, e un coperchio cupoliforme con pomolo ‘fiorito’ (circondato cioè da una corolla di sei ‘petali’ a rilievo), fornito della caratteristica tacca per lasciar passare il manico del mestolo, anch’esso in maiolica.
La decorazione in blu e in lustri rossi e dorati è prevalentemente fitomorfa, con cespi fogliati e fioriti, serti, teorie di foglie a linguella. Accanto a questi elementi, al centro dei lati principali della salsiera, spiccano due grandi palmette, quasi a scandire il ritmo di un elegante fregio ad archetti intrecciati e puntinati. Anche il mestolo presenta ornati vegetali con fiori e foglie.
Lo stato di conservazione del manufatto è tutto sommato buono, solo il coperchio risulta frammentato e ricomposto, con piccole reintegrazioni che attendono un più puntuale restauro.

Considerata la data assai precoce di questa rara stoviglia, è possibile ipotizzare che essa sia stata decorata da Alfredo Santarelli proprio nella fabbrica Rubboli, ove – secondo le fonti richiamate all’inizio – egli compì le prime esperienze formative nel campo della ceramica d’arte.

Ettore A. Sannipoli

[1] D. Amoni, L’arte ceramica a Gualdo Tadino dal XIV al XXI secolo, Perugia 2001, pp. 128-160.
[2] M. Becchetti, E. Storelli, F. Chiucchi, Alfredo Santarelli (1874-1957), maestro dell’arte ceramica. Nel cinquantenario della morte, Trestina 2008.
[3] E. Storelli, D. Amoni, S. Ponti, M. Becchetti, La ceramica a Gualdo Tadino, Gualdo Tadino 1985, pp. 65-70.

 

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5 risposte a Un ‘incunabolo’ di Santarelli del 1895

  1. John Kuczwal scrive:

    Congratulations Ettore. What an interesting discovery. Santarelli as a young potter exploring lustre in the Rubboli kiln. I imagine him being permitted space at the bottom of the kiln (the red is slightly under-fired at the base) and seeing the process in action.

  2. massimiliano barberini scrive:

    Ettore Sannipoli;ovvero:ad ognuno il suo mestiere!

  3. Maurizio Tittarelli Rubboli scrive:

    Molto interessante in quanto specchio di un periodo fondamentale per lo sviluppo della maiolica a lustro gualdese del Novecento. Sarebbe una bella donazione per il Museo Rubboli 🙂

  4. mario becchetti scrive:

    un piccolo pezzo di maiolica, ma molto importante per ricostruire la storia della ceramica di Gualdo Tadino. Complimenti per la scoperta ad Ettore Sannipoli.

  5. Daniele Amoni scrive:

    Sempre esaustivo l’amico Ettore, grande storico della ceramica.

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