Una manna per il turismo il Presepio vivente “Venite Adoremus”

Una manna per il turismo il Presepio vivente “Venite Adoremus”Circa duemila persone hanno visitato il Presepio vivente “Venite Adoremus”  nella sola giornata conclusiva del 6 gennaio. Duemila ingressi che si vanno ad aggiungere agli altri registrati nelle precedenti date, centinaia e centinaia per ogni replica. Un tale risultato (rimbalzato anche sui social e sulla stampa) merita qualche riflessione e infiniti ringraziamenti.
In brevissimo tempo il Presepio di Gualdo Tadino ha infatti saputo  ritagliarsi un posto di assoluto rilievo tra le manifestazioni umbre, e non solo. A leggere i tanti, bellissimi commenti che i visitatori hanno voluto lasciare, si scopre che il Presepio è stato ammirato da persone provenienti da ogni parte d’Italia: Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Puglia, Sicilia…

Un successo nato dalla curiosità, alimentato dal passaparola, definitivamente irrobustito dalla meraviglia che coglieva ogni visitatore nel momento in cui si inoltrava nel villaggio del XV secolo ricreato negli orti dell’Istituto delle suore del “Bambin Gesù”, sino al culmine della Capanna della Natività. Uno tra i commenti che più ci siamo sentiti ripetere suonava più o meno così: «Ne abbiamo visti tanti di presepi viventi in giro per l’Italia, ma questo è di gran lunga uno dei migliori!».

Non possiamo sapere se ciò sia vero, ma  la pazienza dimostrata da chi attendeva di entrare, l’emozione e la tenerezza negli occhi di chi usciva, la costanza di chi è tornato più volte sono le attestazioni di stima che più valgono. Soprattutto la grazia dei bambini, che a più riprese hanno portato genitori, nonni e parenti a visitare i mestieri del Presepio, come volessero condividere con tutti e quante più volte possibile la stessa favola, raccontata sempre con le stesse parole, sempre con la stessa voce, sempre con lo stesso sorriso.
E allora arriviamo ai ringraziamenti. Grazie alle suore del “Bambin Gesù”, che come ogni anno ci hanno aperto le porte dell’Istituto e del loro entusiasmo. Grazie alle donne dell’Associazione, che hanno tagliato, cucito e realizzato a mano con fatica e amore tutti i costumi. Grazie a coloro che hanno allestito e riadattato gli spazi del Presepio, costruendo anche molte nuove strutture, e a chi ha frugato nelle soffitte delle proprie case per reperire gli oggetti che rendessero a sua volta il Presepio una… “casa”! Grazie alla Corale Cai “R. Casimiri” e al DBG Chorus, che hanno accompagnato le varie serate. E grazie infine per il loro sostegno all’Amministrazione comunale, al Polo museale, alla Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo e a chi ci ha fornito il suo prezioso contributo economico.
Il ringraziamento più grande, però, va a tutti coloro che hanno preso parte ai quadri del Presepio, componendo una grande scena corale, di fede e di spettacolo. Un numero di persone che è cresciuto strada facendo, sull’onda di un ardore che non sapremmo descrivere ma di cui siamo estremamente grati. Ciascuno di loro ha portato in dono allegria, serietà, simpatia, devozione, impegno, fantasia, gentilezza, umiltà… Ognuno di questi doni è servito a coltivare il piacere di stare insieme, perché ognuno di essi rappresenta, in definitiva, un modo di vivere nella maniera “giusta” il Natale.

Il Presidente Michele Storelli

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Una risposta a Una manna per il turismo il Presepio vivente “Venite Adoremus”

  1. massimiliano barberini scrive:

    A conferma che il bello paga : la stessa cosa sarebbe piacevole e sicuramente produttiva se fosse un aspetto più generalizzato…a Gualdo,finora,raro!

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