Verso un nuovo Statuto dei Giochi. Intervista a Paolo Campioni e Chiara Bigioni

Verso un nuovo Statuto dei Giochi. Intervista a Paolo Campioni e Chiara Bigioni

Gonfaloniere Mario Pasquarelli, Presidente Paolo Campioni, Dr.ssa Chiara Bigioni, Coordinatore Giuseppe Ascani.

L’Ente Giochi avrà un nuovo statuto. Lo redigerà una commissione di tecnici composta da persone nominate dalle quattro Porte e dall’Ente stesso (2 per ogni soggetto interessato). In attesa dell’entrata in vigore del nuovo statuto, l’attuale consiglio dell’Ente Giochi è stato confermato per un anno. Dopo di che si andrà ad una nuova elezione.
Il Presidente Paolo Campioni, nella conferenza stampa presso la sala consiliare presenti il sindaco Presciutti, la dr.ssa Chiara Bigioni, il neo Gonfaloniere Mario Pasquarelli (che sostituirà il dimissionario Roberto Cambiotti fino alla cerimonia del Bussolo del 15 maggio) e peppe Ascani quale coordinatore. La dr.ssa Chiara Bigioni ha confermato l’impegno dell’azienda Rocchetta anche per la prossima edizione. Paolo Campioni ha preannunciato qualche possibile difficoltà per la corsa dei somari così come è attualmente organizzata perché l’Istituto Zoologico di Brescia, su incarico del Ministero, sta riscrivendo le regole per l’utilizzo degli asini nelle competizioni. Sembra che potrebbero essere introdotti nuovi limiti nei percorsi che dovrebbero essere in pianura, non dovrebbero superare i 500 metri e non dovrebbero avere curve molto strette.
Staremo a vedere.

Di seguito l’intervista a Paolo Campioni e Chiara Bigioni.

Riccardo Serroni

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Una risposta a Verso un nuovo Statuto dei Giochi. Intervista a Paolo Campioni e Chiara Bigioni

  1. massimiliano barberini scrive:

    “allibito”?:visto come và la vita? Sembrava che dicessi fregnacce! Speriamo per i Giochi,e me lo auguro veramente,che non vincano le ordinanze di legge altrimenti,e ripeto purtroppo,i somarelli ce li dovremo vedere sulla pista d’atletica o simili e quindi diventerà una festa completamente snaturata. Che vinca il buon senso:è che,purtroppo,ci troviamo nell’Italia dell’assurdità!

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